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EasyPol: «Non solo PA. Col round da mezzo milione entriamo nell’open banking»

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EasyPol: «Non solo PA. Col round da mezzo milione entriamo nell’open banking»

Le dichiarazioni del CEO, Matteo Preziotti, e del CTO, Mohamed Fadiga

Le dichiarazioni del CEO, Matteo Preziotti, e del CTO, Mohamed Fadiga

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«Grazie a questa operazione possiamo affermarci ancora di più nel panorama fintech. La presenza di investitori istituzionali come CDP Venture Capital ci garantisce spalle ancora più larghe». Così Matteo Preziotti, CEO e Founder di EasyPol, a StartupItalia dopo l’annuncio del round da 500mila euro chiuso grazie alla cordata composta dal Fondo Acceleratori di CDP, Fondazione CR Firenze, Nana Bianca, Dipax Holding e ACubo Holding. Nata come app per semplificare i pagamenti con la pubblica amministrazione, EasyPol ha seguito anche un percorso di accelerazione in Nana Bianca partecipando ad Hubble. «Con questo investimento puntiamo a raggiungere tutti i nostri obiettivi entro il 2022».

Leggi anche: EasyPol, aumento di capitale da 500 mila euro

EasyPol: gli obiettivi

Il primo degli obiettivi della startup fintech è «consolidare il mercato attuale – ci ha spiegato Preziotti – per presentare EasyPol come strumento di pagamento non soltanto per la pubblica amministrazione». Come ci aveva spiegato il CEO dell’azienda, sono 22mila gli enti pubblici a cui è possibile inoltrare un pagamento tramite l’app. «Il secondo obiettivo riguarda la validazione di un nuovo mercato: quello dei bollettini postali, mav, rav. Nel 2021 Easypol sarà una dashboard di pagamenti per pagare anche luce, acqua e gas».

Mohamed Fadiga, CTO EasyPol

StartupItalia ha raccolto le dichiarazioni anche di Mohamed Fadiga, CTO di EasyPol. «L’anno prossimo valideremo la PSD2 e rilasceremo la release che permetterà ai nostri utenti di collegare tutti i propri conti all’interno dell’app – ha spiegato – Vogliamo centralizzare tutto ciò che ruota attorno alle finanze personali, monitorabili da un’unica piattaforma. Come abbiamo semplificato i pagamenti nella pubblica amministrazioni, così faremo nell’open banking. Qui entreremo con tutte le scarpe».

I numeri del 2020 

L’aumento di capitale da mezzo milione di euro è arrivato in un anno complesso, ma anche fondamentale per l’ecosistema dell’innovazione. Le soluzioni fintech hanno subìto un’accelerazione, anche sulla scia delle nuove esigenze di sicurezza sanitaria, che impongono contatti minimi tra le persone. «Abbiamo superato i 15milioni di euro di transato – ha elencato Preziotti – siamo a oltre 300 mila utenti e su EasyPol si sono registrate più di 150mila transazioni. Ogni mese la piattaforma serve 60mila utenti attivi e cresciamo di 20mila. Nel 2021 vogliamo raddoppiare il numero di transazioni e avvicinarci il più possibile al milione di persone che utilizzano l’app».