Doppio finanziamento per LIFTT con Fondazione San Paolo e Fondazione CRT. La raccolta supera i 20 milioni - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 24 Marzo 2021 alle 10:00

Doppio finanziamento per LIFTT con Fondazione San Paolo e Fondazione CRT. La raccolta supera i 20 milioni

LIFTT chiude l’aumento di capitale con una raccolta complessiva di 20,9 M e 107 investitori. Con 9 investimenti e oltre 400 progetti valutati, nel 2020 LIFTT si è collocata al terzo posto tra gli investitori Venture Capital più attivi in Italia

Un 2020 decisamente positivo, quello di LIFTT, che in poco più di 12 mesi di vita e in un anno segnato da molteplici complessità, ha strutturato un modello di investimento originale e innovativo che ha convinto un numero sempre crescente di investitori: una società che ha proposto un esempio di Venture Capital “2.0”, con l’obiettivo di creare una sinergia inedita fra impresa e finanza, seguendo logiche not only profit. Dal nucleo dei primi 30, che avevano sottoscritto il primo aumento di capitale a febbraio 2020, si è passati infatti, un anno dopo, a quota 107 shareholder, per un totale di 20,9 milioni di euro raccolti.

La base di stakeholder di LIFTT, che comprende le migliori espressioni imprenditoriali e finanziarie del territorio, si arricchisce ora della partecipazione diretta di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, che con un investimento diretto rispettivamente di tre e due milioni di euro vanno ad accrescere il lato istituzionale dell’ascensore di imprese torinese.

I numeri di LIFTT

Una realtà nata dal volere di Fondazione Compagnia di San Paolo e Politecnico di Torino attraverso Fondazione LINKS, e plasmata da Stefano Buono, Presidente di LIFTT e scienziato-imprenditore (la sua “creazione”, la AAA – settore Biotech – è stata ceduta a Novartis nel 2018 per 3,9 miliardi di dollari, NdR), con l’ambizione di produrre un modello di investimento alternativo.

Buono ha coagulato attorno a questa intuizione un network virtuoso, composto da holding di investimento, family office, business angel, manager e imprenditori visionari, che rappresentano un patrimonio importante per LIFTT non solo in termini di apporto finanziario ma anche e soprattutto di expertise e di relazioni.

Il piano industriale 2020-2024, che prevede il sostegno a oltre 100 Imprese, investendo circa 90 Milioni di euro e ottenendo co-investimenti pari a 5 volte questo valore, riversando quindi nel capitale di impresa circa 450 milioni.

Il round guidato da Fondazione San Paolo e Fondazione CRT

La base di stakeholder di LIFTT, che comprende le migliori espressioni imprenditoriali e finanziarie del territorio, si arricchisce ora della partecipazione diretta di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, che con un investimento diretto rispettivamente di tre e due milioni di euro vanno ad accrescere il lato istituzionale dell’ascensore di imprese torinese.

L’idea di creare un ponte tra idee innovative, capitali e territorio ha evidentemente funzionato, creando un solido nucleo accomunato da un idem sentire e che diventa un moltiplicatore naturale di opportunità. 

Stefano Buono, Presidente di LIFTT, ha sintetizzato così il recente aumento di capitale: “Abbiamo realizzato in poco tempo risultati importanti, coagulando intorno alla nostra idea un network coraggioso, ambizioso e visionario. Un network fatto di persone, enti privati e istituzioni che hanno creduto in noi, come Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, vale a dire le due più importanti realtà territoriali impegnate a sostenere attivamente innovazione e futuro sostenibile della città in cui siamo nati, e non solo. Questo è certamente un motivo di orgoglio che mi spinge, una volta di più, a ringraziare Francesco Profumo per avermi convinto ad accettare di intraprendere quella che ormai non è più un’ipotesi di business, ma un modello di investimento alternativo che ha l’ambizione di diventare un benchmark di riferimento internazionale”.

LIFTT terzo Venture Capital più attivo in Italia nel 2020

Dopo un calo complessivo registrato nel primo semestre del 2020, che ha visto gli investimenti Venture Capital in Italia contrarsi del 30% rispetto allo stesso periodo del 2019, il comparto del VC italiano ha chiuso l’anno con un totale di 234 investimenti per un controvalore complessivo di circa 595 M di euro, confermando quindi il trend positivo che si è consolidato negli ultimi anni.

Secondo il Venture Capital Report Italia 2020, realizzata da Cross Border Growth Capital, risulta come, nell’anno del Covid-19 gli investimenti abbiano privilegiato in particolare settori come Deep Tech, AI, IoT, Industry 4.0, che hanno registrato il maggior numero di deal, e FinTech & InsurTech, che hanno raccolto di più.

In questo contesto, LIFTT compare al terzo posto tra chi investe di più, subito dopo CDP Venture Capital e Italian Angels for Growth, un risultato importante per il Venture Capital al suo primo anno di attività.

Gli investimenti di LIFTT

Investimenti dal potenziale elevato, valutati ed analizzati da un team di 14 professionisti in grado di agevolare il trasferimento tecnologico e di far sì che un’idea, in ogni singola fase del suo percorso, possa trovare le migliori condizioni per potersi esprimere e valorizzare.

Il modus operandi di LIFTT prevede infatti un rigoroso processo di selezione delle idee e delle startup su cui investire, sistematico “coaching” manageriale e progressivi “round” di finanziamento (Seed, Start-up e Early Growth). Oltre 400 i progetti già analizzati nel 2020, che hanno data vita ad una selezione di 9 start-up che copre mercati innovativi e a elevato potenziale.

Gli investimenti avviati coprono le aree ed i trend di business in assoluto a maggior valore potenziale. Alcuni di questi settori, proprio a causa di nuove esigenze determinate dalla pandemia, hanno ricevuto un’accelerazione in termini di domanda di mercato e di prospettive di successo nel medio-breve termine. In tutti, l’enorme evoluzione tecnologica in atto, in particolare quella legata all’ Intelligienza Artificiale (AI,) ha avuto un impiego trasversale e positivo.

Nell’Healthcare e nel Biotech

Nell’Healthcare e nel Biotech, che sono di fatto parte del DNA di LIFTT, si è investito in startup attive nell’area della medicina predittiva e dell’AI. Le nuove tecnologie consentono infatti di diagnosticare, gestire e spesso risolvere malattie che affliggono larghe fasce di popolazione e che finora non disponevano di soluzioni terapeutiche valide: è il caso di Corion biotech per la preeclampsia, una sindrome della gravidanza che colpisce ogni anno 7 milioni di donne nel mondo, di Dialybrid, dedita allo sviluppo di una tecnologia proprietaria nei graft vascolari arterovenosi per emodialisi, e di Mediaire che ha l’obiettivo di migliorare la quantità e la qualità del lavoro dei radiologi grazie ad un’analisi dell’immagine più efficiente, in grado di velocizzare i tempi di individuazione di lesioni della sostanza bianca e quindi la diagnosi precoce di malattie neurodegenerative come la sclerosi multipla o l’Alzheimer.

Sul fronte Mobility

Sul fronte Mobility, settore che sta affrontando un vero e proprio cambio di paradigma. LIFTT ha puntato le sue fiches su progetti legati alla Road Safety e all’elettrificazione prossima ventura del parco veicolare mondiale. Tra gli investimenti già finalizzati, Waterview ha ideato soluzioni proprietarie di videoanalisi che supportano la gestione e massimizzano la sicurezza delle grandi infrastrutture di trasporto (reti autostradali, ma non solo) in condizioni meteorologiche avverse.

Nel campo Industrial troviamo MCD – Microchannel Devices, che da assemblatore si propone come produttore per rompere un monopolio e accedere dalla porta principale ad un mercato che vale 200 milioni di euro e che consente di accedere a nuove frontiere di business. Il mercato è quello degli scambiatori termici, che proprio grazie al valore aggiunto della diversificazione della proposta, può inserirsi con successo nel settore della filiera energetica dove vengono impiegati scambiatori termici molto sofisticati, i “PCHE – Printed Circuit HeatingExchanger”.

Nel settore Education 

Nel settore Education LIFTT ha creduto in Maieutical Labs, una PMI innovativa specializzata in EdTech e che svolge attività di consulenza, prototipazione e realizzazione di piattaforme digitali dedicate all’apprendimento. Con una crescita annuale a doppia cifra, 80 mila utenti attivi e oltre 12 milioni di esercizi erogati ogni mese, le sue “Academy” virtuali rappresentano oggi la più grande piattaforma digitale di area umanistica in Italia. L’altro investimento di punta è quello di Usophy, la Online University Library che permette agli studenti universitari e non solo l’accesso illimitato e on-demand ad un catalogo di libri di testo formato e-book, grazie ad un abbonamento. Un modo più semplice e accessibile di studiare, grazie all’utilizzo di study tools che agevolano la ricerca delle informazioni, la loro categorizzazione e memorizzazione.

Nel Retail

Nel Retail il “prodotto” di punta di LIFTT è rappresentato da Letsell, il primo servizio che consente a chiunque di aprire e gestire un negozio on line, senza dover aprire un’attività in proprio, investire capitali iniziali, o disporre di competenze informatiche e infrastrutture dedicate. In questo segmento vi è anche Invrsion, la startup che propone la transizione dall’e-commerce al “V-commerce.” Con sede a Milano e New York, Invrsion è specializzata nella simulazione virtuale ultra-realistica di ambienti e nella digitalizzazione 3D di prodotti per diversi settori, dal CPG (industria di beni di largo consumo) e retail, al Fashion, al Real Estate e Interior Design. La qualità della visione consentita da Invrsion è elevatissima, e la sua tecnologia proprietaria è ambita dalle grandi maison di moda come dalle aziende presenti nella GDO, attratte dalla possibilità di abbattere costi di struttura mantenendo intatta la qualità della customer experience offerta.

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