desc

Google, a New York apre oggi il primo store fisico

TECH
Edit article
Set prefered

Google, a New York apre oggi il primo store fisico

E in California la società costruirà un quartiere

E in California la società costruirà un quartiere

Il motore di ricerca più grande al mondo sta per inaugurare il suo primo store fisico. Oggi, giovedì 17 giugno, alle 18 ora italiana, New York farà da palcoscenico alla prima di Google dal vivo: nel quartiere Chelsea della Grande Mela aprirà le porte dei suoi quasi 500 metri quadrati a una clientela che potrà visitare il negozio per vedere e compare i prodotti Google come smart speaker e non solo, e portarne altri in riparazione. Il fatto che una multinazionale digitale abbia scelto di sperimentare la strada dello store fisico, alla luce degli effetti della pandemia sull’impennata dell’ecommerce, può suggerire quanto il futuro sarà ibrido per i consumatori. L’esperienza digitale si rafforzerà, ma vedersi faccia a faccia resterà un valore aggiunto.

Leggi anche: Antitrust, multa da 100 mln a Google, cos’è successo con l’app di Enel

Google nell’immobiliare

Annunciato poche settimane fa da Mountain View, il primo store di Google non è stato scelto in un quartiere a caso. Lo stabile che ospiterà i nuovi spazi un tempo accoglieva uno Starbucks, in una delle zone di New York dove abitano molti degli oltre 11mila dipendenti che Big G impiega nella metropoli da vent’anni. Se è vero che questa sarà la prima esperienza della società all’interno del settore retail fisico, bisogna ricordare anche le recenti operazioni annunciate sulla West Coast.

Leggi anche: Google anticipa il futuro delle videoconferenze con Starline

Come vi avevamo raccontato, Google ha infatti in cantiere la realizzazione di un super quartiere tech e green in California, a pochi passi dal quartier generale di Mountain View. Middlefield Park sarà di fatto una piccola città con quasi 2mila unità abitative e diversi spazi per attività commerciali. In uno stato, il Golden State, dove il caro affitti e i prezzi proibitivi degli immobili sono una delle emergenze più sentite, Google ha già comunicato che il 20% degli appartamenti sarà a prezzi “accessibili”.

Leggi anche: Google si butta nell’immobiliare: ecco il quartiere green e super tech