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Il vero made in Italy attacca in Usa con lo spot di Silvio Muccino

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Il vero made in Italy attacca in Usa con lo spot di Silvio Muccino

Nuovi prodotti italiani sugli scaffali della grande distribuzione organizzata, presenza nelle fiere del food, uno spot di Silvio Muccino sulla qualità del cibo. E’ partita l’offensiva del made in Italy in Usa

Nuovi prodotti italiani sugli scaffali della grande distribuzione organizzata, presenza nelle fiere del food, uno spot di Silvio Muccino sulla qualità del cibo. E’ partita l’offensiva del made in Italy in Usa

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E’ partita negli Usa la promozione d’attacco del vero made in Italy. Anche a colpi di spot firmati da Silvio Muccino. L’offensiva contro l’italian sounding che drena risorse alla nostra food economy prevede accordi con la grande distribuzione organizzata americana con l’obiettivo di portare nuovi brand italiani sugli scaffali di oltre 1000 punti vendita, ma anche presidio delle fiere e degli eventi più significativi di settore, a partire da FMI Connect di Chicago e la Winter Fancy Food di San Francisco. Poi rafforzamento e messa a sistema delle principali fiere italiane di settore come Cibus, Tutto Food e Vinitaly. Insomma, il più importante Piano di promozione nel settore agroalimentare avviato negli Stati Uniti dal Governo italiano.

Un frammento dello spot di Silvio Muccino

New York, California, Texas e Illinois

Per massimizzare l’impatto degli investimenti previsti su un mercato così ampio si è scelto di puntare, nella fase iniziale della campagna, su quattro stati: New York, California, Texas e Illinois. Da questa settimana è on air la campagna di comunicazione che fa perno su uno spot firmato da Silvio Muccino. Lo spot, 90 secondi, racconta la qualità e il saper fare italiani. In coincidenza con le festività natalizie, oltre che sulle Tv e sul web, lo spot sarà visibile su uno dei più grandi billboard digitali di Time Square. Del resto l’industria agroalimentare rappresenta la seconda manifattura del Paese (dopo quella metalmeccanica) il cui fatturato deriva per il 30% dall’export. Per questo il Governo ha stanziato una somma mai investita prima, 50 milioni di euro, per adottare una strategia integrata d’attacco e sfruttare al massimo tutte le opportunità che derivano da un mercato, come quello americano, che ha ancora molti margini di crescita.

Un altro frame dello spot

Un altro frame dello spot

La campagna per Dop e Igp

Un’altra iniziativa invece riguarda i prodotti Dop (Denominazione di origine protetta) e Igp (Indicazione geografica protetta), al centro di una campagna del ministero delle Politiche agricole per promuoverli e aumentarne la conoscenza. L’iniziativa coinvolge anche i punti vendita della Grande distribuzione organizzata che hanno aderito. Con 839 prodotti certificati dall’Unione europea -l’Italia è leader assoluto nel campo della qualità, un settore che vale già oggi più di 13,5 miliardi e coinvolge circa 150.000 imprese. La campagna di informazione ha l’obiettivo di rafforzare il comparto dei prodotti a indicazione geografica anche nel mercato interno. Sul fronte della lotta alla contraffazione, invece, sono state superate le 700 operazioni a contrasto dei falsi Dop Igp, tanto nel territorio comunitario quanto sulla rete.