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BETT2018, a Londra Microsoft porta i laptop low-cost

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BETT2018, a Londra Microsoft porta i laptop low-cost

Quattro nuovi modelli prodotti assieme a Lenovo e JP. Prezzi popolari con Windows 10 a bordo, ma in versione S: quella che installa software solo dal Windows Store

Quattro nuovi modelli prodotti assieme a Lenovo e JP. Prezzi popolari con Windows 10 a bordo, ma in versione S: quella che installa software solo dal Windows Store

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I primi annunci c’erano stati a Seattle durante Build 2017, ora arrivano i primi prodotti: grazie a Windows 10 S, la versione tutta centrata sul Windows Store pensata proprio per il mondo education, Microsoft mette in pista assieme a due partner dei nuovi laptop a basso costo equipaggiati per l’istruzione e l’apprendimento. A bordo ci saranno anche i software di partner come BBC, LEGO, NASA e Pearson, pensati per promuovere l’introduzione del digitale nell’insegnamento.

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I nuovi device

Come detto sono 4 in totale i nuovi dispositivi che Microsoft ha annunciato oggi, alla vigilia della conferenza BETT che si terrà a Londra dal prossimo mercoledì: due sono realizzati assieme a Lenovo, da moltissimo tempo partner storico di Redmond, e un nome nuovo ben posizionato sui mercati emergenti come JP. Si tratta di prodotti che costano meno di 300 e meno di 200 dollari, macchine pensate prettamente per il mercato scolastico: non sono dotate di hardware particolarmente potente, ma sono carrozzate quanto basta per garantire buone autonomie e il funzionamento dei software essenziale per studiare a casa e in classe.

I laptop Lenovo sono il 100e, che con un form-factor tradizionale e un processore Intel Celeron (classe Apollo-Lake) ha un prezzo di appena 189 dollari, e il fratello maggiore 300e che invece è un più moderno 2-in-1 completo di stilo che fa crescere il prezzo a 299 dollari. Offerta simile quella di JP, che però è pensata in particolare per alcuni mercati: 199 dollari per il Classmate Leap T303 e 299 per il 2-in-1 Trigono V401.

 

Microsoft arriva seconda in questo settore: deve vedersela con il terreno guadagnato in questi anni dai Chromebook di Google, dispositivi analoghi per dotazioni di hardware ma che rispetto a queste novità montano il meno diffuso sistema operativo ChromeOS. Windows 10, anche se in versione S che costringe ad attingere allo store per installare nuovo software (un po’ come se fosse un iPhone o un iPad), è senz’altro una piattaforma più universale: anche perché volendo può essere “upgradata” a un Windows 10 come qualunque altro semplicemente pagando una licenza a prezzo ridotto.

Le novità software

Si tratta in ogni caso di dispositivi con una vocazione spiccata per l’impiego in classe: Microsoft pigia l’acceleratore su tutti i software che possono equipaggiarli, da Office 365 for Education a OneNote Class Notebook, da Powerpoint a Teams. Tutti questi software sono stati aggiornati per includere funzioni pensate apposta per la scuola, come l’assegno dei compiti o le conversazioni tra studenti o con l’insegnante. Da non sottovalutare anche la componente social della comunicazione, che fa parte delle abitudini dei giovani studenti.

Sempre per l’apprendimento mediato dalla tecnologia, e in particolare delle materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), saranno rilasciate nuove versioni di Minecraft e altri software (che magari sfruttino anche la mixed reality) realizzati in collaborazione con già citati partner come NASA o la BBC, pensati per studiare chimica, biologia, astronomia e ovviamente anche programmazione.

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Microsoft sta anche lavorando, assieme ad altri partner come Pearson, a contenuti per la mixed reality da usare tramite i più costosi Hololens o più economici kit con le maschere chiuse presentate in massa a IFA 2017 da praticamente tutti i marchi (da Dell a Lenovo, da Acer ad Asus ecc.). Altri annunci in questo campo saranno oggetto del keynote del primo giorno di BETT, che partirà il 24 gennaio nella capitale britannica.