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Greta Thunberg è “rompiballe”? Sì, ma ha più coraggio degli adulti

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Greta Thunberg è “rompiballe”? Sì, ma ha più coraggio degli adulti

In cinque occasioni l’attivista svedese non ha risparmiato nessuno da severe critiche sulla mancata azione contro il cambiamento climatico definendo gli adulti “bambini viziati irresponsabili”

In cinque occasioni l’attivista svedese non ha risparmiato nessuno da severe critiche sulla mancata azione contro il cambiamento climatico definendo gli adulti “bambini viziati irresponsabili”

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Dal TEDX di Stoccolma dello scorso anno al sostegno al movimento Extinction Rebellion che in questi giorni sta bloccando la città di Londra. Greta Thunberg, la 16enne attivista svedese che si batte per la lotta al cambiamento climatico, in cinque occasioni si è dimostrata duramente schietta e onesta sull’importanza di agire contro la catastrofe climatica, non risparmiando nessuno da critiche motivate.

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Non era ancora iniziato l’autunno del 2018 quando Greta dette il via allo “Skolstrejk för klimatet” (lo «sciopero scolastico per il clima»). Da allora, la sua figura è diventata sempre più influente nell’attivismo a livello mondiale, tanto da essere considerata un role model ed essere stata nominata per il Premio Nobel per la Pace. 

La stampa italiana all’attacco di Greta Thunberg

Qualche giorno fa il quotidiano Libero, diretto da Vittorio Feltri, l’ha apostrofata prima “rompiballe”, poi nell’occhiello “Gretina”, non un vezzeggiativo ma un riferimento alla commedia di Luciano Salce Vieni avanti, cretino.

Non è un mistero, del resto, che Greta Thunberg non piaccia alla stampa di mezzo mondo che, anziché parlare del clima, preferisce farle le pulci nella speranza di trovare qualche magagna. A nessuno piace sentirsi dare lezioni. Figurarsi poi cosa può accadere quando a impartirle è una ragazzina. Inoltre, non è una “bambolina” da teleschermo: non sorride mai. Non sta al suo posto. Non è né una valletta né una velina. E i suoi occhi penetranti sembrano scandagliare nel profondo le nostre coscienze.

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Quando parla di clima, poi, diventa schietta e lapidaria, mettendoci di fronte alle nostre responsabilità collettive e individuali. E a noi di Impact piace proprio per questo, tanto da raccogliere le volte nelle quali è stata maggiormente urticante. Però sincera.

I cinque eventi in cui Greta è stata critica ma schietta

Iniziando dalla manifestazione cronologicamente più recente, ripercorriamo le cinque occasioni in cui Greta ha espresso in maniera diretta e dura quanto il cambiamento climatico stia distruggendo il nostro pianeta e quanto sia importante agire per contrastare la catastrofe.

 

1. Extinction Rebellion, Marble Arch, Londra

Lo scorso 21 aprile, la giovanissima attivista si è unita alle proteste di ribellione a Londra che dal 15 aprile stanno bloccando la capitale al fine di sensibilizzare il Governo britannico per un maggiore impegno nella lotta al cambiamento climatico.

Davanti alla folla riunita al Marble Arch di Londra, Greta ha affermato: “Continuate. State facendo la differenza. Per troppo tempo, i politici e le persone al potere sono riuscite a non fare nulla per combattere la crisi climatica ed ecologica. Ma ci assicureremo che da ora in avanti non sia più così… L’umanità è ora di fronte a un bivio. Dobbiamo decidere quale strada intraprendere. Come vogliamo che siano le condizioni di vita future per le specie viventi? Ci siamo riuniti qui oggi, in molti altri luoghi di Londra e in tutto il mondo. Ci siamo riuniti qui oggi perché abbiamo scelto quale strada imboccare e stiamo aspettando che gli altri seguano il nostro esempio“.

2. Parlamento Europeo, Strasburgo

Lo scorso 16 aprile, Thunberg ha criticato gli stessi leader del Parlamento Europeo di Strasburgo per non avere preso sul serio, finora, le minacce che il cambiamento climatico ha posto dinanzi a tutti. Durante il suo discorso, la giovane si è persino commossa. “Se la nostra casa stesse cadendo a pezzi, i nostri leader non andrebbero avanti come stanno facendo oggi … Se la nostra casa cadesse a pezzi, non ci sarebbero tre vertici sull’emergenza Brexit e nessun summit sulla catastrofe climatica e ambientale“.

 

3. Commissione Europea, Bruxelles

Il 21 febbraio Greta ha tenuto un incontro con la Commissione Europea insieme ad altri giovani attivisti delle scuole che hanno organizzato le manifestazioni del venerdì, i #FridaysForFuture.

Anche in questa circostanza istituzionale l’attivista non ha riservato nessuna esclusione di colpa, definendo gli adulti “bambini viziati irresponsabili”.

Non potete semplicemente sedervi in attesa che arrivi la speranza. Allora vi comportate come bambini irresponsabili viziati. Non sembrate capire che la speranza è qualcosa che si deve guadagnare. E se continuate a dire che stiamo perdendo tempo prezioso per le lezioni, allora lasciate che vi ricordi che i nostri leader politici hanno sprecato decenni a negare la situazione e non agire in favore di un cambiamento. E poiché il nostro tempo sta per scadere, abbiamo iniziato ad agire. Abbiamo iniziato a ripulire il vostro casino e non ci fermeremo finché non avremo finito. Grazie“.

 

4. World Economic Forum, Davos 

Durante il discorso tenuto da Thunberg lo scorso 25 gennaio, in occasione del World Economic Forum, l’attivista ha ammesso: “La nostra casa è in fiamme, sono qui per dire che la nostra casa è in fiamme. Secondo l’IPCC, mancano solo 12 anni dal non essere più in grado di rimediare ai nostri errori. E in quel momento sarà necessario che si siano verificati cambiamenti senza precedenti in tutti gli aspetti della società, compresa la riduzione di almeno il 50% nelle emissioni di CO2. Si noti anche che tali numeri non includono l’aspetto dell’equità, che è assolutamente necessario per far funzionare l’accordo di Parigi su scala globale. Né includono i punti di non ritorno come il gas metano liberato dal disgelo del permafrost artico“.

5. TEDX Stoccolma

Al TEDX di Stoccolma, tenutosi il 24 novembre dello scorso anno, Greta ha partecipato come speaker focalizzandosi sul fatto che già in giovane età abbia capito la mancanza di attenzione e impegno nella lotta al cambiamento climatico anche da parte degli attivisti stessi e della società. E pure in questa occasione la giovane non si è, certamente, tirata indietro. “Invece di cercare la speranza, cerca l’azione. Allora, e solo allora, ci sarà anche speranza. Oggi usiamo 100 milioni di barili di petrolio ogni giorno. Non ci sono politiche in favore di un cambiamento. Non ci sono regole per mantenere quell’olio nel terreno. E quindi, non possiamo salvare il mondo giocando secondo le regole perché le regole devono essere cambiate. Tutto deve cambiare. A partire da oggi“.