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Lenti a contatto per ipovedenti, casco per Alzheimer e robot per il triage: La digital health al CES 2021

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Lenti a contatto per ipovedenti, casco per Alzheimer e robot per il triage: La digital health al CES 2021

La fiera dell’elettronica che ogni si tiene a Las Vegas quest’anno ha visto numerose soluzioni tecnologiche che riguardano la salute: dalle terapie digitali fino a wearable device sempre più funzionali, realtà virtuale e aumentata per la gestione dello stress e del dolore dei pazienti, lenti intelligenti, fino a un casco per rilevare l’Alzheimer

La fiera dell’elettronica che ogni si tiene a Las Vegas quest’anno ha visto numerose soluzioni tecnologiche che riguardano la salute: dalle terapie digitali fino a wearable device sempre più funzionali, realtà virtuale e aumentata per la gestione dello stress e del dolore dei pazienti, lenti intelligenti, fino a un casco per rilevare l’Alzheimer

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“L’innovazione accelera e aumenta durante le recessioni economiche, per essere fruibile quando l’economia inizia a riprendersi, inaugurando nuove potenti ondate di cambiamento tecnologico”. Sono le parole di Christopher Freeman, economista britannico, riprese durante una delle prime conferenze (quest’anno tutte virtuali) del Consumer Electronic Shows (Ces) 2021, fiera di elettronica che si tiene ogni anno a Las Vegas conclusasi in questi giorni. Tra le tendenze tecnologiche da tenere d’occhio nel 2021, come ricorda il titolo del meeting del Consumer Technology Association (Cta), sicuramente quelle che riguardano la salute e a digital health che ha subito una forte accelerazione in seguito alla pandemia di Covid-19.

Il boom delle terapie digitali

La maggior parte dell’innovazioni di digital health riguardano il settore delle terapie digitali, un ramo nuovo ma che si prevede nel 2027 dovrebbe raggiungere a livello globale, un mercato da 11,8 miliardi di dollari. Si tratta di app, software videogiochi, che possono aiutare i pazienti a gestire alcune condizioni cliniche o addirittura curarle proprio come farmaci. Tra queste Epsy Health, app per la gestione dell’epilessia utile per monitorare le crisi epilettiche, tenere conto dei i trigger e dei farmaci. L’app è stata premiata dal Cta con un “Best of Innovation Award” per la salute e il benessere e, un “Premio innovazione” per software e app mobili.

Non solo braccialetti

Novità anche tra i wearable device, dove i soliti bracciali e orologi hanno lasciato spazio a Oura ring, un anello che raccoglie parametri vitali come frequenza cardiaca, temperatura corporea e informazioni sul sonno e li interpreta per raggiungere determinati obiettivi. Il dispositivo è stato usato anche dalle giocatrici della Women’s National Basketball Association (Wnba) statunitense per monitorarne la salute e prevenire Covid-19. O ancora BioButton di BioIntelliSense, dispositivo indossabile monouso delle dimensioni di una moneta, approvato dalla Fda statunitense per misurare continuamente temperatura, frequenza cardiaca e respiratoria a riposo. Non si limita però alla sola raccolta ma analizza i cambiamenti statistici che possono indicare i segni e i sintomi di un’infezione precoce da Covid-19. Anch’esso premiato con un Innovation Awards al CES 2021.

Il futuro dell’innovazione

Robot, Ai e realtà aumentata hanno senza dubbio un ruolo nel futuro dell’innovazione nella sanità digitale, come ricorda Lesley Rohrbaughe direttore della ricerca del Cta. I primi sono stati fondamentali infatti durante la pandemia per il triage dei pazienti in ospedale e per ridurre l’esposizione tra persone all’interno degli ospedali anche a vantaggio degli operatori sanitari. L’AI è stata usata a fini diagnostici mentre HoloLens, smartglass a realtà mista sviluppati e prodotti da Microsoft, hanno consentito ai medici di mantenere la distanza sociale ma collaborare a distanza per la gestione dei pazienti. La realtà virtuale e aumentata ha permesso inoltre di formare altro personale su determinate procedure da remoto.

Non meno interessante, Mojo Lens di Mojo Vision, che sfrutta il concetto di Invisible Computing per realizzare lenti a contatto per ipovedenti e non solo. Attraverso l’uso della realtà aumentata e la microelettronica i dati possono essere presentati sul display mentre si cammina o si compiono altre attività.

Le innovazioni italiane

Tra i prodotti italiani presentati al CES 2021 una nuova tecnologia immersiva sviluppata da Softcare Studios per la gestione dello stress e di alcune condizioni, tramite esperienze di realtà virtuale, in diverse tipologie di pazienti: come il dolore nei pazienti pediatrici oncologici, l’ansia nei pazienti adulti sottoposti a risonanza magnetica, dolore e consapevolezza della malattia nei pazienti adulti. Ma anche i prodotti tessili indossabili e tecnologici sviluppati da AccYouRate Group che tramite sensori tessili polimerici integrati nel tessuto possono monitorare i parametri vitali. DiCE CARE di DiCE world, un dispositivo IoT che permette di rilevare le attività domestiche delle persone presenti in casa, utile per gli anziani che vivono soli, lontani o che hanno bisogno di supporto.

Leyer, un prototipo di Smart Mirror sviluppato da Dilium in grado di monitorare lo stato di salute degli utenti, integrando e organizzando le informazioni sulla superficie di uno specchio. Exos Armor, un tutore ortopedico stampato in 3D sviluppato da Exos con materiali e processi innovativi che lo rendono traspirante e leggero, con un peso ridotto del 30-50% e una vestibilità di gran lunga superiore rispetto a quelli tradizionali, favorendone l’utilizzo. Insenso Gate, soluzione progettata per la nebulizzazione di virucidi atossici al passaggio di flussi di persone/cose al suo interno, utile nella lotta al Covid-19. Ma anche il primo computer per ossimetro parlante progettato per le immersioni sviluppato dalla startup Oxama. Durante le immersioni misura sia i parametri biometrici che ambientali e li comunica al subacqueo con un assistente vocale.

Dal monitoraggio dei parametri al casco per l’Alzheimer 

Mai come quest’anno al Ces sono state presentate soluzioni tecnologiche per la salute e il benessere, in particolare per l’assistenza sanitaria da remoto e il monitoraggio di parametri vitali utili in telemedicina, ma non solo. Ancora tra le più rielevanti in ambito internazionale HealthyU sviluppato da HD Medical, che è riuscita a inserire in un unico dispositivo un ECG a sette derivazioni, un sensore di temperatura, un pulsossimetro, microfoni per registrare i suoni cardiaci e polmonari, un cardiofrequenzimetro e un sensore di pressione sanguigna in un dispositivo più piccolo di una videocamera GoPro. HealthyU – la cui autorizzazione è sotto revisione della Fda statunitense al momento – servirà per il monitoraggio remoto dei pazienti con problemi cardiaci per tenere sotto controllo la loro salute ogni giorno e inviare queste informazioni ai loro medici. Sempre in ambito cardiovascolare Omron ha presentato una nuova soluzione monitorare la pressione sanguigna: un bracciale indossabile.

Altro parametro vitale fondamentale è il sonno che Tatch ha pensato di monitorare tramite un innovativo sensore indossabile wireless adesivo che si posiziona sullo stomaco e il torace per rilevare la frequenza respiratoria, il russare e il riposo notturno. La società sta lavorando anche per rilevare le apnee notturne. Ancora domotica con la lampada da soffitto Nobi, che può rilevare quando una persona cade e ha bisogno di aiuto. I suoi sensori rilevano in continuo la posizione dell’utente e in caso di anomalie prima chiede se la persona ha bisogno di aiuto, in assenza di risposta contatta i familiari o i caregiver. Infine iMediSync ha sviluppato iSyncWave, un casco che tramite intelligenza artificiale può rilevare precocemente i primi segni di demenza di Alzheimer. Consente di eseguire un elettroencefalogramma e potrebbe anche essere usato per erogare terapia Led per demenza, morbo di Parkinson, Ptsd, Adhd, depressione e altri problemi neurologici. Ma ci vorrà ancora del tempo, iSyncWave infatti è ancora in fase di sviluppo.

Sanofi Pasteur e StartupItalia dichiarano che gli autori dei post e gli speaker che prendono parte alle dirette hanno ottemperato agli adempimenti previsti in tema di conflitto di interesse.