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Trump via da tutti i social? Cosa rischia dopo i fatti di Capitol Hill

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Trump via da tutti i social? Cosa rischia dopo i fatti di Capitol Hill

I siti USA parlano di un’ipotesi estrema dopo i disordini delle ultime ore a Washington

I siti USA parlano di un’ipotesi estrema dopo i disordini delle ultime ore a Washington

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Cacciata da tutti i social: di questo si sta parlando sui siti specializzati in tecnologia d’Oltreoceano. I fatti di Capitol Hill – si sono registrati quattro morti – potrebbero rappresentare un punto di non ritorno per il rapporto tra il 45esimo Presidente degli Stati Uniti e le piattaforme. Tra le prime a muoversi è stata Twitter: silenziando temporaneamente il profilo del tycoon, il social ha avvisato che rischia un blocco permanente. The Verge ha pubblicato un editoriale a firma di Casey Newton dal titolo “It’s time to deplatform Trump”. Anche Facebook, Instagram e YouTube si sono mobilitate silenziando temporaneamente Trump, partendo dal video in cui chiede ai violenti di tornare a casa in pace, ribadendo però la sua convinzione della presunta frode elettorale in atto.

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Trump senza social?

Negli Stati Uniti è dai tempi di Obama che i social rappresentano un luogo decisivo per fare campagna elettorale. L’ipotesi di una cacciata di Donald Trump dai social potrebbe far tirare un sospiro di sollievo ad alcuni. Tuttavia, come si legge su TechCrunch, una simile strategia potrebbe non raggiungere gli obiettivi sperati (far scendere Trump a più miti consigli): la mobilitazione delle piattaforme contro il tycoon è già stata presa al volo dal prossimo ex inquilino della Casa Bianca per sbandierare il pericolo censura contro le opinioni non main stream (le sue).

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Fonte: profilo Twitter Donald Trump

Se però dovesse esserci davvero una cacciata dai social, sarebbe ragionevole immaginarsi un semplice trasferimento altrove, magari su un social amico, dove tornare a far rimbombare la grancassa della propaganda. Se si passano in rassegna gli ultimi tweet visibili sul profilo di Donald Trump, si nota quanto il politico fosse a conoscenza dei tanti manifestanti in arrivo a Washington per contestare la vittoria di Joe Biden. Intanto si avvicina il 20 gennaio, giorno in cui l’ex vice di Obama si insedierà, giurando sulla Bibbia di Lincoln. La cerimonia avverrà a Capitol Hill.

https://twitter.com/realDonaldTrump/status/1346578706437963777