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SkinLabo, nuovo round per la startup della cosmetica di qualità

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SkinLabo, nuovo round per la startup della cosmetica di qualità

Da un gruppo di business angel 500mila euro: fra loro anche Walter Ricciotti, fondatore e ceo di Quadrivio Group e Stefano Gaetani, già Amministratore Delegato di Labotatorie Bioderma. Fra gli obiettivi i mercati esteri

Da un gruppo di business angel 500mila euro: fra loro anche Walter Ricciotti, fondatore e ceo di Quadrivio Group e Stefano Gaetani, già Amministratore Delegato di Labotatorie Bioderma. Fra gli obiettivi i mercati esteri

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Nuovo round di investimento per SkinLabo, la piattaforma della cosmetica italiana: 500mila euro chiusi ai primi di settembre e provenienti da diversi business angel. Tra loro, due nomi importanti del mondo del private equity e del beauty italiano: Walter Ricciotti, fondatore e ceo di Quadrivio Group e Stefano Gaetani, già amministratore delegato di Labotatorie Bioderma – Naos Group con alle spalle più di 10 anni come top manager nella divisione cosmetica del gruppo Lvmh Italia.

Obiettivi: espansione all’estero

Si tratta del secondo round d’investimento portato a termine da SkinLabo, che sfrutterà i finanziamenti per consolidare le leadership nella vendita online di prodotti cosmetici e anche per espandersi all’estero. Tutto questo sarà accompagnato da un potenziamento dell’attività di marketing, da nuove assunzioni e un impulso agli investimenti in IT e ricerca e sviluppo sul prodotto. L’obiettivo per fatturato e clienti è in effetti alto: la società, spiega una nota, punta a raddoppiare il proprio turnover mensile nei prossimi 12 mesi, raggiungendo 200mila euro al mese, con un “run rate” annuale di 2,4 milioni di euro, conquistando così il 2% del mercato skincare online e 50mila clienti attivi a fine 2019.

In un mercato del beauty on line che crescerà in Italia nel 2018 del 20% rispetto al 2017 per un valore stimato di 400 milioni di euro – ha commentato Angelo Muratore, ceo e cofondatore di SkinLabo – la nostra startup ha dimostrato di avere metriche in crescita superiori al 20% mese su mese: più ordini, più nuovi clienti, un tasso di riacquisto superiore al 30% e una forte ottimizzazione del costo di acquisizione”. Per questo, ha spiegato Muratore, “stimiamo di raggiungere il break even entro giugno 2019 e di essere redditizi entro la fine del secondo semestre”.

Il percorso positivo: consapevolezza e qualità

Un percorso molto positivo che ruota intorno alla consapevolezza dimostrata dagli utenti e dalla qualità offerta dalla piattaforma: “SkinLabo risponde a questa esigenza applicando il modello direct to consumer che consente di saltare la filiera tradizionale della distribuzione con i relativi costi di listing sul punto vendita e di offrire prodotti di alta qualità a prezzi accessibili nell’ambito del trend mondiale dei prodotti green tech”.

Fondata due anni fa a Torino da un gruppo di imprenditori e venture capitalist con esperienza pluriennale nel mondo della cosmetica e dell’e-commerce. L’obiettivo della piattaforma è offrire un’esperienza di cosmetica premium a tutti nella modalità più semplice, economica e veloce, grazie alla scelta dell’esclusiva distribuzione online. 7 le linee di prodotto, tutte contenenti estratti botanici, senza parabeni, allergeni e glutine.