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Cambridge English: come si fa formazione continua in epoca Covid

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Cambridge English: come si fa formazione continua in epoca Covid

Webinar per i docenti, nuovi strumenti per la didattica, sostegno agli studenti, digitale: Cambridge English risponde alla sfide dell’emergenza e dell’innovazione. Il punto con Nick Beer, Country Director per l’Italia

Webinar per i docenti, nuovi strumenti per la didattica, sostegno agli studenti, digitale: Cambridge English risponde alla sfide dell’emergenza e dell’innovazione. Il punto con Nick Beer, Country Director per l’Italia

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Cambridge English, organismo dell’Università di Cambridge dedicato a organizzare e gestire esami per la valutazione della conoscenza della lingua inglese, è stata la prima scuola in Italia ad aver proposto il Linguaskill, il test multi-livello per l’inglese, da remoto. In questi mesi di difficoltà ha poi affrontato l’emergenza pandemica e la didattica a distanza, mettendo in sicurezza gli alunni e offrendo ai docenti webinar per la formazione e nuovi strumenti per l’insegnamento.“La conoscenza dell’inglese è essenziale al giorno d’oggi – ha spiegato Nick Beer Country Director di Cambridge Assessment English per l’Italia – non solo per accedere a tutte le risorse che la rete ci mette a disposizione, ma anche per navigare in una quotidianità sempre più internazionale e per farsi strada in un mondo del lavoro più competitivo di quanto non lo fosse anche solo 20 anni fa”. In questo contesto, l’emergenza sanitaria “ha rimarcato l’importanza della flessibilità e della continua formazione: imparare o migliorare il proprio inglese è il primo passo per non farsi trovare impreparati, per aprire tutte le porte possibili e per non lasciarsi sfuggire nessuna occasione”.

La sfida del futuro

E il futuro? Alla Cambridge English hanno le idee chiare. “Il settore dell’istruzione – ha sottolineato Beer – dovrà affrontare nuove sfide nei prossimi mesi, ma è bello vedere che l’apprendimento non si è mai fermato. Cambridge Assessment English continuerà in suo impegno nella formazione di insegnanti d’inglese e nello svolgimento dei test di lingua, offrendo tutto il supporto necessario a studenti e docenti e combinando la tradizione dell’ente con l’innovazione digitale dei nostri tempi”.

 

Qui OCSE. In tutto questo dal 2025 l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) aggiungerà la valutazione della lingua straniera inglese nel rapporto PISA (Programme for International Student Assessment, Programma per la Valutazione Internazionale dello Studente), lo studio internazionale che analizza il rendimento scolastico degli alunni di 15 anni in materie chiave come matematica, fisica e lettere. Le prove, sviluppate da Cambridge Assessment English, valuteranno il livello di lingua inglese di 600mila studenti scelti a caso da scuole di tutto il mondo con lo scopo di comparare i risultati di Paesi diversi e intervenire poi per migliorare le politiche sull’istruzione.

I numeri di Cambridge English

Cambridge English opera in Italia da oltre 80 anni come ente certificatore del livello di lingua inglese con un approccio unico all’apprendimento, all’insegnamento e alla valutazione di questa competenza ormai indispensabile nel mondo scolastico, accademico e professionale. In Italia sono più di 6.500 le realtà, tra scuole statali, paritarie e private di lingua ed enti di formazione, che propongono corsi di preparazione ai certificati di Cambridge English. E radicati in ogni parte d’Italia sono anche i 165 Centri autorizzati all’amministrazione delle relative sessioni d’esame, che si svolgono nelle stesse date in tutto il mondo. A coordinare l’attività delle varie sedi è l’ufficio centrale di Bologna, che garantisce l’assoluta qualità dei programmi offrendo un supporto dal punto di vista professionale, della formazione e della ricerca. 

 

Presenza internazionale. Nel mondo sono più di 7 milioni le persone che ogni anno si affidano a Cambridge English per certificare il loro livello di inglese. Una fiducia legata alla storia di oltre un secolo dell’istituzione, che è attualmente presente in oltre 130 Paesi con un totale di 2.800 centri d’esame e 20mila tra università ed enti che riconoscono gli esami di Cambridge English come prova affidabile delle conoscenze linguistiche.

Il test da remoto, l’organizzaione prima di tutto

Insegnamento sì, ma in sicurezza. L’università di Cambridge ha annunciato che molte lezioni del prossimo anno accademico si svolgeranno online. Ebbene anche Cambridge English va nella stessa direzione. Anzi già lo ha fatto. A novembre infatti Cambridge School Salerno è stata la prima scuola in Italia ad aver offerto la possibilità di svolgere da remoto Linguaskill, il test multi-livello pensato per aiutare le aziende e le varie organizzazioni o le istituzioni scolastiche a valutare il livello di inglese di gruppi di candidati. 

 

La formazione degli insegnanti

“Cambridge Assessment English – ha aggiunto sempre Beer – ha lavorato fianco a fianco e a lungo con i propri centri d’esame e direttamente con gli insegnanti per far sì che tutti fossero nelle condizioni migliori per poter continuare a supportare gli studenti d’inglese. Per permettere loro di continuare a studiare e prepararsi per le certificazioni Cambridge English e allo stesso tempo di sostenere gli esami qualora sia sicuro e consentito, sempre in stretta conformità con le regolazioni nazionali e regionali”. 

 

Ripensare la didattica. La DAD ha portato a ripensare il ruolo del docente e ha chiamato decine di migliaia di professori ad acquisire rapidamente le competenze necessarie all’uso di piattaforme e strumenti digitali. Soprattutto ha costretto a gestire in maniera nuova la relazione con bambini e ragazzi. “Siamo rimasti colpiti dalla ingegnosità e dalla passione degli insegnanti e dai genitori italiani e siamo semplicemente felici che gli alunni, di qualsiasi ordine, non solo sono riusciti a mantenere il loro livello di inglese, ma hanno fatto progressi nell’apprendimento nonostante tutte le difficoltà, nonostante le continue restrizioni”.

 

Webinar per una nuova didattica. In questo contesto poi l’offerta formativa deve potersi adattare alle nuove regole di distanziamento sociale e di didattica a distanza. “Decine di migliaia di insegnanti quest’anno hanno partecipato ai vari seminari e corsi di formazione online, organizzati da Cambridge Assessment English e Cambridge University Press, volti a migliorare le loro abilità di insegnamento ma anche a insegnare nuove tecniche per affrontare al meglio il cambio della didattica da frontale a distanza”. Per il Country Director di Cambridge Assessment English per l’Italia “un esempio è stato il Cambridge Live Experience, l’evento svoltosi a settembre e organizzato dagli esperti Cambridge Assessment English e Cambridge University Press per aiutare gli insegnanti di inglese ad adattarsi ai possibili sviluppi della didattica nell’epoca del Covid-19”. 

 

Consigli utili per organizzare le lezioni. Oltre ai webinar dedicati ai docenti, Cambridge Assessment English ha lanciato anche La tua nuova aula di inglese, una sezione del sito dove trovare il supporto necessario per organizzare le lezioni: consigli per il ritorno tra i banchi, suggerimenti per il supporto emotivo degli studenti, attività per la didattica a distanza e nuove tecniche di insegnamento. “Uno strumento che fa sì che l’istruzione non si fermi e che resti al passo coi tempi”.