Intelligenza artificiale, la strategia del MISE. Investire 200 milioni all’anno
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Ultimo aggiornamento il 3 luglio 2020 alle 11:31

Intelligenza artificiale, la strategia del MISE. Investire 200 milioni all’anno

Il gruppo di esperti del Ministero ha realizzato un report: ecco quali sono i settori chiave per crescere con l'AI

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato “Proposte per una Strategia Italiana per l’intelligenza artificiale”, un report – scaricabile qui – realizzato grazie al lavoro di una task force di 30 esperti (25 uomini e 5 donne) avviato lo scorso anno per mettere sul tavolo del governo un piano di 82 mosse complessive per investire sull’AI. Si tratta di un  concetto chiave della nostra epoca (spesso abusato), centrale in diversi settori, dalla sanità fino all’industria. Secondo quanto ha riportato l’ANSA, gli esperti del MISE hanno quantificato un investimento che varia tra i 150 e i 200 milioni di euro all’anno per i prossimi cinque anni se il Paese vuole crescere e cogliere le opportunità dell’AI.

Intelligenza artificiale: le opportunità

«L’obiettivo – ha spiegato il Sottosegretario del MISE, Mirella Liuzzi – è quello di raccogliere i benefici che l’AI può apportare al Paese, con un approccio che integri tecnologia e sviluppo sostenibile e metta sempre al centro l’individuo e il suo contesto». Il report del Ministero parte da un concetto fondamentale: l’intelligenza artificiale necessita di competenze e skill di professionisti. «L’AI dipende moltissimo dalla componente umana, e dunque dalla capacità e dalla competenza dei soggetti che la sviluppano. Tali competenza non sono soltanto quelle tecniche, di coding o prettamente scientifiche come le STEM. Se si vuole che la diffusione dell’AI sia antropocentrica, è necessario che le competenze umane siano complementari alla capacità delle macchine».

Lo scenario globale

L’impegno del MISE sull’intelligenza artificiale va calato nello scenario mondiale, dove le due superpotenze – USA e Cina – si sfidano anche sul campo della tecnologia. Pechino ha annunciato l’intenzione di diventare leader globale nell’AI entro il 2030, primato che Washington non sembra proprio deciso a concedere. Quest’anno Trump ha varato la nuova American Artificial Intelligence Initiative, una serie di progetti concentrati soprattuto in settori come i trasporti, l’agricoltura e la meteorologia.

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Giuseppe Conte

L’Italia

Il gruppo di esperti del MISE ha suggerito nel report che l’Italia si impegni e investa in sei settori specifici, puntando sulla cosiddetta embedded AI. Si parte con l’Internet of Things per automatizzare la manifattura; l’intelligenza artificiale deve giocare un ruolo sempre maggiore anche nel mondo dei servizi, della finanza e della sanità (in quest’ultimo caso l’investimento a Milano sullo Human Technopole è d’esempio); la politica non dovrebbe trascurare l’impiego dell’AI nei trasporti e nell’agricoltura, così come nell’aerospazio e nella difesa; secondo il gruppo di esperti del MISE anche la pubblica amministrazione, che in Italia subisce ancora forti ritardi, deve essere modernizzata in questo senso; infine, ma non certo per ultima, la cultura può essere valorizzata anche grazie alla tecnologia.

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