Regeneron, la cura al Covid su cui scommette Trump, interrompe i test
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Ultimo aggiornamento il 31 ottobre 2020 alle 13:11

Regeneron, la cura al Covid su cui scommette Trump, interrompe i test

Gli USA scommettono su cocktail di anticorpi creati artificialmente. Ma sia Regeneron sia Eli Lilly stanno subendo interruzioni di sicurezza

Regeneron, impegnata nella sperimentazione clinica del trattamento con anticorpi che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva salutato come la “cura” per la malattia, ha annunciato di avere interrotto l’arruolamento dei pazienti più gravi di Covid e di avere interrotto i test su di loro. Subito dopo, le azioni di Regeneron sono diminuite del 3%.

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Cosa è successo a Regeneron?

Venerdì, dopo che un comitato indipendente di monitoraggio dei dati ha avvertito che “i rischi potrebbero superare i benefici per i pazienti ospedalizzati” con livelli elevati di ossigeno, Regeneron ha interrotto l’arruolamento di pazienti affetti da Covid-19 che risultano gravemente malati. Anche il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, dopo essere stato ricoverato all’inizio del mese con la febbre alta al Walter Reed National Medical Center di Washington, aveva ricevuto almeno una dose di 8 grammi di Regeneron (REGN-COV2), cocktail anticorpale sperimentale prodotto in laboratorio.

E ora?

Le ricerche di Regeneron continueranno esclusivamente su pazienti in condizioni cliniche migliori, ovvero ambulatoriali oppure in pazienti ospedalizzati ma con ossigeno basso o assente, fatto che suggerisce che qualsiasi problema di sicurezza legato all’uso della sperimentazione sia limitato ai partecipanti al test più malati. Questo però potrebbe rendere la cura oltreché meno utile pure più difficile da testare: il farmaco viene infatti somministrato per flebo, questo renderà difficile distribuirlo a pazienti meno malati non ospedalizzati. E ci si interroga quindi sulla sua efficacia una volta commercializzato (sempre che ottenga il via libera).

Lo stop di Regeneron arriva dopo la decisione del diretto concorrente, la Eli Lilly di Indianapolis, di interrompere la sua sperimentazione su pazienti ospedalizzati all’inizio di questa settimana, quando ha scoperto che questo gruppo non ne avrebbe avuto benefici. Entrambe le società hanno presentato domande per un’autorizzazione all’uso di emergenza alla Food and Drug Administration degli Stati Uniti per il trattamento di pazienti con Covid-19 da lieve a moderato, una categoria che includeva Trump, che si è ammalato all’inizio di questo mese.

 

Il governo degli Stati Uniti ha già firmato contratti per la fornitura di entrambi i trattamenti, che rafforzano il sistema immunitario con questi cocktail anticorpi creati artificialmente. Regeneron ha un accordo da 450 milioni di dollari per produrre e fornire il suo cocktail di anticorpi, mentre Eli Lilly ha annunciato all’inizio di questa settimana un accordo iniziale per 375 milioni di dollari.

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