Il vice Mike Pence: "Il vaccino? Merito di Trump". Ma Pfizer lo smentisce
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Ultimo aggiornamento il 9 novembre 2020 alle 18:53

Il vice Mike Pence: “Il vaccino? Merito di Trump”. Ma Pfizer lo smentisce

Ennesima figuraccia della Casa Bianca sul Covid-19. Il numero 2 prova a dire che il prodotto è nato grazie all'amministrazione USA, ma viene subito zittito

Rischia di essere un’uscita di scena ben oltre il grottesco quella dell’ormai ex presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump. E non solo perché il tycoon si è asserragliato nella Casa Bianca, rifiutandosi di riconoscere la sconfitta e di telefonare all’avversario, Joe Biden, per congratularsi per la sua vittoria. Ma anche perché, nelle ultime ore, la sua amministrazione ha provato a intestarsi pure il successo della conclusione della sperimentazione del vaccino anti-Covid di Pfizer, annunciata oggi e subito diventato la nuova speranza del mondo intero visto l’alto grado di efficacia dichiarato dalla casa farmaceutica statunitense. Ma la stessa Pfizer ha subito congelato le mire della Casa Bianca, smentendole.

Il presidente uscente Donald Trump impegnato in un balletto elettorale

Così “The Donald” ha provato a prendersi i meriti Pfizer

“Grazie alla partnership pubblico-privato creata dal presidente Donald Trump – ha twittato il vicepresidente Mike Pence dimenticandosi forse che si è votato ormai una settimana fa – la Pfizer ha annunciato che il suo vaccino candidato contro il coronavirus è efficace impedendo il contagio nel 90% dei volontari” che hanno preso parte al test. Il riferimento di Pence è al programma “Warp Speed” lanciato dall’amministrazione nella speranza di aver un vaccino il prima possibile (Trump aveva chiesto un vaccino entro il 3 novembre, data delle elezioni). La Pfizer ha tuttavia immediatamente smentito di aver avuto alcuna interazione con questo programma o di aver beneficiato dei suoi fondi. “Non siamo mai stati parte del programma Warp Speed – ha detto Kathrin Jansen, responsabile della ricerca sui vaccini per la Pfizer – e non abbiamo mai preso alcun finanziamento dal governo americano né da nessun altro”.

Tutto nasce dall’annuncio che il vaccino contro il Coronavirus messo a punto dall’americana Pfizer assieme alla tedesca BioNTech è efficace al 90%. È un dato incredibilmente positivo (in senso buono, non nell’accezione medica che ormai è entrata anche nel linguaggio comune), di gran lunga superiore alle aspettative, arrivato alla conclusione delle sperimentazioni sugli uomini. La comunicazione ufficiale è giunta per mezzo del presidente di Pfizer, Albert Bourla. Il ministro della Salute tedesco ha parlato di risultati “incoraggianti”. Subito i mercati di tutto il mondo hanno accolto la notizia con un vero e proprio rally, dopo che sempre le Borse avevano registrato pesanti perdite negli ultimi giorni dovute proprio alla reviviscenza del Covid-19.

Biden: “Battaglia ancora lunga”

Il neo presidente Joe Biden è invece molto più pragmatico: “Queste notizie ci danno motivo di speranza”, ma “allo stesso tempo, è importante capire che la fine della battaglia contro il Covid-19 è ancora lontana diversi mesi”. Biden avverte che “ci vorranno molti mesi prima che ci possa essere una diffusa vaccinazione in questo Paese”. Per questo, “la mascherina rimane un’arma più potente contro il virus del vaccino. Le notizie di oggi non cambiano questa urgente realtà. Gli americani dovranno fare affidamento sulle mascherine, sul distanziamento, sul tracciamento dei contatti, sul lavaggio delle manu e altre misure per tenersi al sicuro il prossimo anno. Le notizie di oggi sono grandi notizie, ma non cambiano i fatti. L’America ancora perde oltre 1.000 persone al giorno per il Covid-19 e il numero sta crescendo. È la realtà al momento e per i prossimi mesi. L’annuncio di oggi promette la possibilità di un cambiamento per il prossimo anno, ma il lavoro davanti a noi resta lo stesso” ha concluso Biden.

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