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Cisco Italia, cambiamento al vertice: Gianmatteo Manghi nuovo Ad

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Cisco Italia, cambiamento al vertice: Gianmatteo Manghi nuovo Ad

L’ex Ceo Santoni: “Sono certo che con le sue capacità e la sua passione saprà dare ulteriore impulso al nostro impegno per fare in modo che la tecnologia esprima pienamente il suo potenziale di impatto positivo per la società”

L’ex Ceo Santoni: “Sono certo che con le sue capacità e la sua passione saprà dare ulteriore impulso al nostro impegno per fare in modo che la tecnologia esprima pienamente il suo potenziale di impatto positivo per la società”

Gianmatteo Manghi succede ad Agostino Santoni, recentemente promosso a Vice Presidente per il Sud Europa. Manghi è entrato in Cisco nel 2000, dopo precedenti esperienze in Ericsson e Digital Equipment. Da allora ha ricoperto vari ruoli di management in ambito vendite; prima nel segmento Service Provider poi, dal 2009, come South Collaboration Sales Director. Negli ultimi sette anni è stato il Direttore Commerciale di Cisco Italia.

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“Gianmatteo ha raggiunto risultati importanti, sviluppando grandi progetti innovativi per il nostro mercato e accompagnando con successo i nostri clienti nella loro trasformazione digitale, costruendo relazioni forti con loro e con i nostri partner. Sono certo che con le sue capacità e la sua passione saprà dare ulteriore impulso al nostro impegno per fare in modo che la tecnologia esprima pienamente il suo potenziale di impatto positivo per la società, l’economia e la sostenibilità” ha commentato Agostino Santoni, cui il manager nel suo nuovo ruolo riporterà.

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Nel commentare la nomina di Gianmatteo Manghi, il neo Amministratore Delegato ha affermato: “Sono onorato di questo incarico, che arriva in un momento di grandi cambiamenti e grandi opportunità per il Paese, le sue imprese, i cittadini – e per Cisco stessa, che in questi anni si è trasformata, collaborando con clienti e partner per affrontare tante nuove sfide. Oggi abbiamo l’occasione di realizzare un futuro più inclusivo, in un quadro europeo di rilancio orientato alla transizione ecologica e digitale. Possiamo veramente utilizzare le tecnologie per costruire insieme un’Italia “in verde e in blu”, valorizzando i due pilastri che permettono di crescere unendo modernità e sostenibilità”.