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Flink, la startup tedesca che in sei mesi di vita ha raccolto oltre 240 milioni

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Flink, la startup tedesca che in sei mesi di vita ha raccolto oltre 240 milioni

Fondata nel dicembre 2020. Dicono che non sia (ancora) un unicorno

Fondata nel dicembre 2020. Dicono che non sia (ancora) un unicorno

In tedesco significa “veloce”. Flink, startup con sede a Berlino fondata appena sei mesi fa, lo sembrerebbe anche nella capacità di attrarre investimenti. Nelle scorse ore ha infatti annunciato la chiusura del suo secondo round da quasi 200 milioni di euro. L’aumento va così ad aggiungersi a quello raggiunto in marzo, quando l’azienda aveva raccolto oltre 42 milioni di euro con un aumento di capitale guidato da Target Global. La storia di questa startup non può che collegarsi al boom del food delivery, accelerato dalla pandemia e da abitudini che si sono diffuse e radicate negli utenti, soprattutto giovanissimi (il target di Flink). Al momento, come si legge su Tech Crunch, l’azienda opera 24 città tra Germania, Francia e Olanda. Il suo servizio è la consegna rapida (meglio rapidissima) di beni alimentari attraverso i propri rider che ritirano la merce in dark store e piccoli negozi di quartiere. Dall’ordine alla consegna l’obiettivo ultimo è far passare appnea dieci minuti (Amazon ha l’obiettivo dei 30, per rendere l’idea).

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Flink: consegna “prima di subito”

Con questo round da quasi 200 milioni di euro Flink punta a espandere i propri servizi in nuove città e in nuovi stati (prossimo arrivo in Italia?). Nell’ultimo anno si sono registrati altri round che hanno premiato i modelli di business di startup attive nel mondo del food delivery: ad aprile Glovo, ad esempio, ha chiuso il proprio round Serie F da 450 milioni di euro. Anche nel caso di questa scaleup spagnola gli obiettivi puntano alla consegna veloce. «Siamo in missione per restituire alle persone un po’ del loro tempo prezioso nelle loro giornate frenetiche – ha spiegato il CEO di Flink, Oliver Merkel – La crescita degli ordini che abbiamo registrato nelle ultime settimane è stata esplosiva».

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Il caso di Flink è emblematico per rendere l’idea di cosa significhi la definizione di scalabilità del proprio modello di business, soprattutto se si pensa che la startup è stata fondata a dicembre 2020. Al momento non è stata ancora resa pubblica la valutazione dell’azienda berlinese, ma una fonte anonima citata da Tech Crunch ha reso l’idea dicendo che Flink non sarebbe ancora un unicorno (ovvero non vale ancora 1 miliardo di dollari). Considerazione che ci lascia immaginare che sia solo questione di tempo.

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