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“Usiamo i droni per monitorare le infrastrutture”

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“Usiamo i droni per monitorare le infrastrutture”

Al DroneLab dell’Università Cusano di Roma modelli capaci di individuare le criticità e le fessure, analizzandole e riportando dettagliatamente i valori

Al DroneLab dell’Università Cusano di Roma modelli capaci di individuare le criticità e le fessure, analizzandole e riportando dettagliatamente i valori

Droni che, come enormi vespe operaie, si aggirano sotto ponti, viadotti e funivie per monitorare il loro stato di salute e verificare l’eventuale ammaloramento delle infrastrutture, spingendosi dove l’occhio umano non arriva, senza interrompere l’utilizzo e la fruizione delle opere da parte degli avventori. È un futuro da romanzo fantascientifico che in realtà è già presente, la stessa ASPI, concessionaria italiana che a breve tornerà in mani pubbliche, nel suo piano di digitalizzazione prevede di far decollare stormi di droni per mappare la rete autostradale italiana.

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E adesso, immancabilmente, dopo la tragedia della funivia del Mottarone, la questione torna prepotentemente alla ribalta mediatica. “Stiamo sviluppando un drone in grado di monitorare lo stato di salute dei ponti per capire se la struttura è da manutenere. Sarebbe un grandissimo passo in avanti per prevenire drammatici incidenti e salvare vite umane”, racconta Tiziano Pagliaroli, docente alla guida del DroneLab dell’Università Cusano di Roma che poi spiega: “Abbiamo scoperto che, se ricreassimo delle forme che mimano il comportamento silenzioso di alcuni animali come i gufi, avremmo numerosi vantaggi in termini di silenziosità del drone”.

E infatti tra i droni in sviluppo nel laboratorio capitolino anche alcuni modelli che montano “delle eliche silenziosissime che mimano il volo silenzioso di un gufo”. I droni potrebbero dunque segnalare quando le infrastrutture iniziano a mostrare i segni dell’età per intervenire tempestivamente: “Se questi ponti – prosegue il professore – non sono regolarmente visionati e manutenuti, possono causarsi fratture o rotture. Farlo in modo autonomo con i droni è un enorme vantaggio. Da parte nostra abbiamo messo a punto un drone che automaticamente individua le criticità e le fessure, analizzandole e riportando dettagliatamente i valori”.