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Illy diventa la prima B Corp italiana del caffè

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Illy diventa la prima B Corp italiana del caffè

Lo storico gruppo di Trieste riceve la certificazione che identifica le imprese più attente ad ambiente, giustizia sociale e trasparenza

Lo storico gruppo di Trieste riceve la certificazione che identifica le imprese più attente ad ambiente, giustizia sociale e trasparenza

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Traguardo storico per illycaffè. Il gruppo fondato nel 1933 a Trieste da Francesco Illy diventa la prima azienda italiana del caffè a ottenere la certificazione B Corp, quella assegnata alle organizzazioni che si impegnano a rispettare i più alti standard di performance sociale e ambientale, trasparenza e responsabilità e che operano in modo tale da ottimizzare il loro impatto positivo verso i dipendenti, le comunità di riferimento e l’ambiente.

La transizione ecologica

Le B Corp sono considerate il vero motore della transizione ecologica nel cuore dell’imprenditoria: l’idea di fondo è usare l’impresa come forza positiva, al fine di rigenerare la società e l’ambiente, sempre attraverso la rigorosa misurazione integrale del valore che creano e l’impegno per il continuo miglioramento. Per evitare i rischi di un impegno solo di facciata, purtroppo molto diffuso.

L’etica e la sostenibilità sono parte del Dna di illycaffè fin dalla sua creazione. È proprio con questi principi che Francesco Illy ha fondato l’azienda nel 1933 – si legge in una nota dell’azienda, guidata oggi da Andrea Illy, terza generazione della famiglia – nel 2019 illy, ha rafforzato il proprio impegno di stakeholder company per migliorare la qualità della vita dei propri stakeholder, adottando lo status di Società Benefit e inserendo l’impegno all’interno del proprio statuto societario”.

Cosa significa essere B Corp

Ma cosa significa davvero essere sostenibili? Significa osservare tutta la filiera senza perdersi le ricadute di nessun passaggio. “La filiera sostenibile di illycaffè si basa su un sistema di relazioni dirette con i propri fornitori che si regge su quattro pilastri fondamentali: selezionare e lavorare direttamente con i migliori produttori di arabica[illycaffè produce un unico blend 100% Arabica, combinando 9 delle migliori qualità al mondo, nda]; trasferire loro la conoscenza, formandoli a una produzione di qualità nel rispetto dell’ambiente attraverso l’Università del Caffè e il lavoro quotidiano sul campo con agronomi specializzati; ricompensarli per la qualità prodotta, pagando loro prezzi superiori a quelli di mercato, stimolando il miglioramento continuo e rendendo sostenibile la produzione; creare una comunità di produttori che si incontra virtualmente nella piattaforma a loro dedicata, Circolo illy”. Questi i punti principali intorno a cui ruota il lavoro quotidiano di illycaffè, nuova B Corporation riconosciuta: catena di fornitura, attenzione agli impatti ambientali e valorizzazione delle risorse.

Ogni giorno ci impegniamo a mettere in pratica i nostri valori e conciliare l’economia con l’etica – spiega Massimiliano Pogliani, amministratore delegato di illycaffè – abbiamo intrapreso il percorso di certificazione B Corp a coronamento del nostro impegno a mantenere un impatto positivo sulla società e sul nostro pianeta, affiancandoci a quel network di aziende che, come noi, promuovono un modello di business basato su una strategia orientata alla creazione di valore sostenibile nel lungo termine”.

La guida di Nativa

Il traguardo è stato raggiunto anche grazie al supporto di Nativa, Regenerative Innovation Company che accelera l’evoluzione delle aziende verso un paradigma economico sostenibile e rigenerativo. Gli standard per ottenere questa certificazione sono molto severi: su oltre 100mila aziende ad oggi misurate, solo il 3% ha soddisfatto i requisiti di eccellenza stabiliti da B Lab, ente internazionale che conferisce lo status. “Questo straordinario traguardo raggiunto da illycaffè – ha commentato Eric Ezechieli, cofondatore di Nativa e country partner per l’Italia di B Lab – dimostra che anche nel settore del caffè è possibile agire in maniera rigenerativa. Oggi è indispensabile per tutte le aziende evolvere in questa direzione e siamo certi che questo successo di illy ispirerà molti altri, in Italia e nel mondo, ad accelerare in questa direzione”.

I numeri di Illy

Qualche numero di Illy? Ogni giorno vengono gustate otto milioni di tazzine di caffè illy nel mondo in oltre 140 mercati, dai bar ai ristoranti e alberghi, dai caffè ai negozi monomarca e naturalmente in casa. Nel 1991, in Brasile, l’azienda ha lanciato il “Premio Ernesto Illy per il caffè espresso di qualità” e ha contribuito alla condivisione del know-how, al riconoscimento ai coltivatori di un prezzo superiore per la migliore qualità secondo illycaffè e partnership siglate in base ai principi dello sviluppo sostenibile. L’azienda ha anche fondato la sua Università del Caffè, che offre una preparazione completa e pratica a coltivatori, baristi e amanti del caffè, per approfondire ogni aspetto del prodotto. Tutto ciò che è ‘made in illy’ viene infine arricchito di bellezza e arte, valori fondanti del marchio a cominciare dal logo, disegnato dall’artista James Rosenquist, fino alle celebri tazzine che compongono la illy Art Collection, decorate negli anni da oltre 100 artisti internazionali. Nel 2019 l’azienda ha impiegato 1.405 persone e ha un fatturato consolidato pari a 520,5 milioni di euro. Gli store e i negozi monomarca illy nel mondo sono circa 269 in più di 40 paesi.