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Death Crown, su Nintendo lo strategico nato come hobby di una startup russa

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Death Crown, su Nintendo lo strategico nato come hobby di una startup russa

Da CO5MONAUT un RTS divertente e dinamico

Da CO5MONAUT un RTS divertente e dinamico

Vi è mai capitato di vivere una situazione in cui fate un qualcosa per hobby e quel qualcosa vi riesce niente male? E che poi la voce circola tra i vostri amici e il divertimento si evolve perché diventa progetto di lavoro? Le startup possono nascere anche così. Deve essere capitata una roba simile agli sviluppatori di CO5MONAUT, software house russa che ha appena lanciato su Switch il suo RTS Death Crown, un real time strategy dai tratti minimalisti (qui il sito ufficiale), con un bianco e nero dominante e la grafica retro come solo una realtà indie riuscirebbe a produrre. Nei panni della morte, con un esercito senza pietà, dobbiamo sfidare il mondo degli umani in una sorta di partita a scacchi, dove il posizionamento delle nostre torri e avamposti sul terreno farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

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Death Crown: il gameplay

Disponibile in lingua italiana (con qualche sbavatura e refuso qua e là), Death Crown è un piccolo gioiello partorito dal mondo indie. Il titolo non è dei più immediati, ma nella fase tutorial vi accompagna passo passo nella costruzione di tutto quello che serve per imbastire la tavola e dare il via ai combattimenti. Quando abbiamo parlato di minimalismo, non intendevamo che il gioco è povero a livello di grafica. In realtà i campi di battaglia, così come le animazioni e le montagne, sono stati disegnati con una pixel art da manuale. Il gameplay gioca molto sul fattore tempo e sulla capacità di ottimizzare le risorse che riusciremo a produrre prima e spendere poi per costruire quel che ci serve.

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L’anima strategica di Death Crown sta tutta nell’ordinare alle proprie armate di attaccare il castello nemico e, nel frattempo, guadagnare spazio attorno a noi mano a mano che la mappa – piccolina – si sblocca permettendoci di avanzare fino alle mura avversarie. Dovremo posizionare torri, che proteggeranno la nostra fortezza, ad esempio. A ogni tasto della Nintendo Switch corrisponde la costruzione di un particolare edificio (anche se è possibile demolire e ricominciare da capo). Il livello di difficoltà è comunque tarato verso il basso e in ogni momento dello scontro è possibile stoppare e trovare consigli utili nel menu. Da semplici, i campi di battaglia si faranno più ricchi e densi di ostacoli, come foreste e paludi da aggirare o attraversare.

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L’atmosfera bellica

Anche a livello sonoro siamo ben oltre la sufficienza, con un accompagnamento stile medievale che calza a pennello con armate e scontri. Certo, non avrete molto tempo per apprezzare quel che avviene in quel fazzoletto di gioco che la software house si è ritagliato sulla schermo della Switch. Ma se lasciate che le armate eseguano gli ordini, per pochi attimi, potreste ammirare come questo mini mondo bellico sia estremamente vivo e vivace.

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