Anna Gaudenzi

Anna Gaudenzi

Set 20, 2017

“Serve l’impegno dei business leader per uscire dalla crisi” Alberto Nagel (Mediobanca) al Global Business Forum

Al via a New York il Forum organizzato da Michael Bloomberg. Tra i partecipanti italiani Alberto Nagel di Mediobanca, Paolo Gentiloni e John Elkann

50 capi di Stato, 250 CEO tra cui Bill Gates, Jack Ma, Tim Cook. Al Plaza Hotel di New York ha preso il via il Global Business Forum organizzato quest’anno dall’ex sindaco Michael Bloomberg. Il Forum coglie l’eredità della Clinton Global Initiative, promossa dall’ex presidente degli Stati Uniti, interrotta dopo la candidatura alla Casa Bianca di Hillary ed è stato organizzato in collaborazione con Exor, Alibaba e MiSK.

«Questo è un momento critico per l’economia mondiale – aveva detto Bloomberg per spiegare la filosofia del Forum – Eventi recenti in tutto il mondo hanno messo in discussione i principi che hanno governato i commerci negli ultimi decenni. In tempi di transizione come questi, credo che il business e i governi debbano lavorare insieme per risolvere le questioni che ci toccano tutti».

Paolo Gentiloni, John Elkan e Alberto Nagel al Bloomberg Global Business Forum

A rappresentare l’Italia il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il Vice Presidente della Commisione Europea Federica Mogherini, l’AD e il Presidente di Exor John Elkan, l’Amministratore Delegato di Mediobanca Alberto Nagel. 

“Le economie avanzate vivono un periodo di sfide epocali – ha commentato Nagel al suo arrivo a New York – Le conseguenze sono il concreto rischio di esclusione di ampie fette di popolazione dallo sviluppo e dal benessere con i connessi pericoli di instabilità sociale. In un periodo cosi delicato è compito dei business leader e non solo dei political leader di adoperarsi affinchè vi sia una più equa ripartizione delle opportunità di crescita attraverso un costante impegno per soluzioni innovative che siano adeguate alla complessità delle sfide.”

L’agenda del Forum

Incontri privati, round table e meeting con esperti e leader i per ispirare e sostenere piani di collaborazione per la crescita economica: tutta l’agenda del Forum è incentrata sull’impegno multilaterale tra business e governi, seguendo un programma focalizzato sulle sfide e sulle opportunità della globalizzazione. Ad aprire i lavori le note introduttive dell’ex presidente americano Bill Clinton, di Michael R. Bloomberg, del Presidente francese Emmanuel Macron e di Jack Ma, Presidente e AD di Alibaba. 

Macron nel suo discorso ha posto l’accento sull’importanza di portare avanti una visione, anche superando le barriere burocratiche: “In questo attuale contesto, abbiamo bisogno dell’Europa, la cui debolezza sta nella mancanza di progetti e ambizioni. Negli ultimi decenni abbiamo cercato di risolvere crisi senza avere prospettive.  Più visione, meno burocrazia, obiettivi a 10 anni e nuovi trattati”. Secondo il presidente Francese per affrontare il post Brexit serve avere una visione che preveda un’Europa “più equa” e che “fornisca una prospettiva alla classe media”. Senza quest’ultima, “non c’è futuro”, ha aggiunto Macron.

L’eredità dell’USA-Africa Business Forum

I leader che si susseguono sul palco del Forum provengono dai 5 continenti e tra gli altri è presente anche il Presidente ghanese Nana Akufo-Addo che condividerà il suo punto di vista sull’Africa e sugli obiettivi di sviluppo sostenibile. Ed è proprio sulla base di un’esperienza africana che ha preso vita l’idea del Forum Globale: già nel 2014 e nel 2016, infatti, Bloomberg ha realizzato in loco lo USA-Africa Business Forum, riunendo i leader imprenditoriali e i Capi di tutte le nazioni africane con il supporto della Clinton Global Initiative. Ne è nato un nuovo modello di meeting relazionale, che punta alla cooperazione tra i leader mondiali per creare e implementare soluzioni tangibili alle sfide più pressanti.

Imprenditorialità e sviluppo sostenibile

In linea con le edizioni africane del Forum – tenutosi precedentemente in concomitanza con l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite – anche al Business Global Forum uno dei temi chiave è quello dell’imprenditorialità coerente con uno sviluppo sostenibile, che porti soluzioni di business per colmare le lacune degli accordi governativi. Un punto fondamentale di discussione riguarderà anche il cambiamento climatico, la migrazione di massa e le trasformazioni economiche, il futuro delle città globali.