Will, la community dell’informazione (di qualità) che viaggia su Instagram - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 15 giugno 2020 alle 18:30

Will, la community dell’informazione (di qualità) che viaggia su Instagram

L’ultima novità dell’informazione digitale nata dalla collaborazione tra Imen Jane e lo startupper Alessandro Tommasi, si chiama Will, 90mila follower in 1 settimana. Obiettivo: raccontare attraverso le Instagram Stories i temi più caldi dell’economia, della politica e della società in modo unconventional. StartupItalia li ha intervistati

“Si può essere autorevoli anche con una comunicazione più leggera e al passo coi tempi. Dobbiamo prendere atto che sono cambiate le abitudini, prima si guardava la Tv o si leggevano i giornali di carta, adesso si va sui social. Ma non è cambiata l’esigenza di informazione, la gente ha bisogno di sapere e non condivido il pessimismo sul futuro del giornalismo. Bisogna solo riuscire a declinare l’informazione su più piattaforme”.

Nulla di più vero. E a dirlo è Imen Jane, giovane economista, nota per la sua innata passione di raccontare temi economici con chiarezza espositiva e capacità di sintesi. (n.d.r  in seguito a una fuoriuscita di notizie Imen ha dovuto ammettere di non essere laureata in economia. Ne abbiamo parlato qui). Grazie al suo entusiasmo e alla sua competenza è seguita da un pubblico eterogeneo che va dalla generazione z, passando per i millennial fino a toccare il target più senjor (che oggi approccia con una vena di pregiudizio ai canali di informazione meno tradizionali, come Instagram).

Imen ha da poco più di 2 settimane lanciato Will, startup d’informazione economico-finanziaria (e non solo) che viaggia su Instagram con un seguito di 90 mila follower solo nella prima settimana di go live.

La community d’informazione Will vede coinvolto anche lo startupper Alessandro Tommasi, 34 anni già a capo delle relazioni istituzionali di Airbnb, nel ruolo di Ceo e co-founder. La sede è a Milano, all’interno di Talent Garden, il polo di coworking fondato da Davide Dattoli, tra gli imprenditori digitali più giovani, audaci e di successo del momento.

 

“Oggi non siamo liberi se non siamo informati, perché non possiamo formarci un’opinione. Ma per non cadere nel rischio di semplificazione (visto lo strumento) c’è bisogno di approfondire, di studiare, di tenersi continuamente aggiornati. Un tema complesso non si esaurisce ovviamente in 15 secondi, servono più storie e poi non c’è solo il video ma anche il testo scritto che lo accompagna.

La sfida di Will è di fare informazione in modo più appetibile, affinché le nuove generazioni possano crearsi una loro personale opinione su ciò che accade nel mondo. E segliere”.

 

"Will ha l’ambizione di voler innescare un sentimento di riflessione.” Raccontano Imen e Sandro.

 

Il percorso di Imen, e il progetto imprenditoriale Will

Imen Boulahrajane nata a Varese nel 1994 ha fatto esperienza di consulenza in comunicazione politica. Ha iniziato a sentire la necessità di approfondire le notizie del Tg a sette anni, nel 2001 quando in occasione del crollo delle Torri Gemelle, la vita le ha imposto di comprendere cosa ci fosse dietro quell’orribile gesto che aveva sconvolto il mondo intero.

 

Leggi anche: Imen Jane: l’economista che spiega Brexit e Hong Kong nelle stories

 

Imen ha iniziato a lavorare come Financial Accountant in una multinazionale statunitense, un bel lavoro. Ma proprio quando le è arrivata l’offerta di assunzione in quell’azienda così solida e che avrebbe fatto invidia a tutti, è entrata in crisi: “Oddio, ma davvero devo stare qui altri tre anni?”. Ha raccontato.

Così il punto di svolta: non accettare quell’offerta (forse troppo convenzionale per lei) e dedicarsi alla sua passione di divulgatrice di temi economici lanciandosi anima e corpo in un progetto tutto suo.

Imen oggi è una giovane donna di successo, consulente strategica per le aziende e co-founder di Will, tiene seminari ovunque, ed è una figura molto richiesta proprio perché autorevole testimonial di temi economici non semplici che racconta con contezza di fatti e conoscenza pervasiva ai giovani millennial (e non solo).

“Una volta mi ha scritto un professore di Economia di Pavia: il taglio leggero delle mie stories gli fornisce spunti per le lezioni. E mi contattano genitori che mi dicono di aver segnalato il mio profilo IG ai figli: così li aiuti a capire”.

 

Chi segue Imen – su IG @imenjane  avrà notato che da circa 1 mese si fa scarrozzare in giro dai suoi amici, causa la rottura del piede destro (adesso in fase di avanzata guarigione) e che ha un debole per Mattarella, Cottarelli, Ian Bremmer e Lady Gaga.

Con i suoi 150mila follower è riuscita ad attirare l’attenzione di un vasto pubblico grazie ad una comunicazione convincente, leggera ma di spessore che incolla l’utente al video.

 

Will, la startup dell’informazione che viaggia su Instagram

Si sono conosciuti lo scorso 15 novembre Imen e Alessandro e 3 ore dopo erano già soci del loro progetto di community on line Will. Questo si chiama saper fare.

L’idea di Will è quella di raccontare il cambiamento in atto nel mondo. Il mutamento nell’economia, nella politica, nella finanza, ma anche il cambiamento climatico e quello dei valori (più inafferrabili), attraverso uno strumento unconventional, che tuttavia è lo strumento di comunicazione del momento: le Instagram Stories.

Seppur giovanissima la piattaforma editoriale ha all’attivo circa 91,5 mila follower ed ha già narrato una serie di Stories che vanno dalle elezioni amministrative in Emilia Romagna, all’impeachment di Trump. Ci sono video sui fake burgers, sulla disoccupazione, e sulla possibilità di aprirsi una partita Iva. Su Licypriya Kangujam che ha 8 anni è l’attivista più piccola del mondo e che ha parlato di recente alla plenaria della Conferenza sul clima di Madrid, insieme a Greta.

La redazione di Will è composta da circa dieci persone, l’età media del team è di 25/26 anni, si tratta di autori, grafici, data analyst, video maker.

 

In molti ci hanno scritto perché vorrebbero diventare autori e partecipare attivamente a questo progetto di editoria digitale

Il modello imprenditoriale di Will è quello del branded content, si tratta di storie realizzate in collaborazione con aziende, simile al modello di Freeda (altra piattaforma e realtà milanese che spopola su IG).

Il piano editoriale varia di settimana in settimana, ci sono contenuti freddi che si pianificano in anticipo e poi ci sono quelli caldi che viaggiano sul momento.

Per adesso la neonata piattaforma Will dovrà rodarsi su Instagram, ma nulla esclude che questa community passi dal virtuale al mondo reale. E siamo certi che il futuro riserverà grandi cose ad Imen e Alessandro per la loro intuizione di qualità.

 

Consapevoli che – come diceva Marshall McLuhan – il medium sia il messaggio.

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