Covid, UK verso nuovo lockdown. A Parigi il 17% dei test è positivo
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Ultimo aggiornamento il 12 ottobre 2020 alle 10:23

Covid, UK verso nuovo lockdown. A Parigi il 17% dei test è positivo

Il premier francese Castex si appella alla popolazione: «Non mollate. Dobbiamo evitare il secondo lockdown». Presto una nuova versione dell'app StopCovid, variante d'Oltralpe di Immuni

Il Vecchio continente è ormai alle prese con la nuova ondata di Coronavirus. Peggiora molto rapidamente la situazione in Francia, soprattutto nella zona di Parigi e in Gran Bretagna, con Liverpool a un passo dalla quarantena, mentre continua a essere critica in Spagna. Anche se, per la verità, la penisola iberica non era mai uscita dalla prima ondata, avendo continuato a registrare un numero preoccupante di casi persino in piena estate. Facciamo allora il punto della situazione, mentre, com’è noto, nella giornata di oggi in Italia si attende il varo del primo Dpcm che tornerà a imporre nuove restrizioni, dopo la progressiva rimozione delle misure antivirus decise in primavera dall’esecutivo di Giuseppe Conte.

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L’appello del premier Castex: «Non mollate. Dobbiamo evitare il secondo lockdown»

Il 17% dei test nell’Ile-de-France, la regione di Parigi, «risulta positivo, un dato che non avevamo mai raggiunto». Lo ha detto il direttore dell’Ars, l’agenzia regionale di Salute, Aurélien Rousseau, intervistato da Rmc Bfm Tv. «Oggi, a Parigi, tra le persone che hanno tra i 20 e i 30 anni, abbiamo oltre 800 casi positivi su 100mila, la soglia d’allerta è cinquanta. Soprattutto, da tre giorni, ed è questo l’allarme che lanciamo, queste cifre aumentano molto rapidamente tra gli anziani. Questo significa che c’è passaggio tra le generazioni ed è questa la nostra maggiore preoccupazione», ha proseguito, aggiungendo che attualmente sono 473 i malati da Covid-19 in rianimazione.

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Per questo, di fronte all’ennesima impennata di casi, il premier francese, Jean Castex, ha lanciato un forte appello ai francesi affinché non gettino la spugna della lotta al Coronavirus. «Non si può mollare», ha dichiarato ai microfoni di France Info, annunciando una nuova versione dell’applicazione StopCovid, equivalente francese di Immuni, per il 22 ottobre.

Ricordiamo che il premier finì bersaglio di numerose critiche dopo che aveva ammesso di non aver mai scaricato la prima versione dell’app anti-Covid. «I francesi – ha detto – hanno considerato un po’ troppo presto che questo virus era scomparso. La realtà – ha avvertito – è che la seconda ondata è qui tra noi». E «non si può mollare». Il premier ha quindi sottolineato che un «lockdown generalizzato va evitato con tutti i mezzi».

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Londra, piano d’emergenza per evitare il lockdown nazionale

Intanto la situazione non è certo più rilassata Oltremanica. Il primo ministro britannico Boris Johnson nella giornata di oggi, lunedì 12 ottobre, annuncerà un nuovo sistema di lockdown con tre livelli di allerta: «medio», «alto» e «molto alto». Secondo la BBC, contestualmente il Primo ministro dovrebbe dichiarare la chiusura di Liverpool, città ha registrato 600 casi di Covid ogni 100mila persone nella settimana terminata il 6 ottobre.

Il sindaco di Londra, Sadiq Khan

La media per l’Inghilterra era di 74. Johnson presiederà una riunione del comitato di emergenza Cobra al mattino, poi aggiornerà il parlamento. In serata è prevista una conferenza stampa del premier, insieme con l’ufficiale capo medico e il ministro dell’Economia. La Gran Bretagna conta oltre 42mila vittime di Covid, il bilancio peggiore d’Europa. Domenica quasi 13mila persone sono risultate positive.

Russia, nuovo picco record di contagi

I casi di Covid-19 in Russia sono aumentati di 13.592 unità nelle ultime 24 ore, portando il totale delle infezioni a 1.312.310. Lo fa sapere il centro di crisi anti-coronavirus. Il tasso di crescita medio è sceso dall’1,1% all’1%, secondo il centro di crisi. I morti sono stati 125, rispetto ai 149 del giorno prima. Dall’inizio dell’epidemia sono morte 22.722 persone. È il terzo giorno di fila in cui i numeri giornalieri risultano più alti del picco raggiunto nel corso della prima ondata in primavera.

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