Assegno unico: tutte le novità per famiglie e liberi professionisti
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Ultimo aggiornamento il 20 ottobre 2020 alle 15:43

Assegno unico: tutte le novità per famiglie e liberi professionisti

La misura partirà da luglio 2021. Contemplati anche i titolari di partita IVA

Tre miliardi di euro nel 2021, sei miliardi l’anno successivo. L’assegno unico prende forma mentre il Parlamento è in piena sessione di bilancio per approvare l’ex Finanziaria. Per le famiglie e i liberi professionisti le novità riguardano anche questa misura volta a ristorare le fasce deboli e le categorie più colpite dall’attuale crisi economica provocata dalla pandemia e dal conseguente lockdown. L’assegno unico sarà erogato a partire dal primo luglio 2021 e, secondo quanto si legge su Il Sole 24 Ore, gli importi potranno variare da 50 a 250 euro mensili per ciascun figlio con meno di 21 anni a carico. La misura è stata estesa anche ai titolari di partita IVA e agli incapienti.

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Assegno unico: anche per chi ha partita IVA

Nel 2020 i beneficiari di sussidi sono stati anche i liberi professionisti. Proprio per venire incontro all’esigenza di questa platea duramente colpita dalla recessione in corso – in vista dell’attuale chiusura o limitazione di diverse attività – l‘assegno unico per le famiglia con reddito prevalente da lavoro autonomo potrebbe scattare già da gennaio del prossimo anno. Tutto dipende però dalle coperture finanziarie. Nel frattempo la crisi e l’incertezza odierna sono state commentate duramente anche dal presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, il quale ha detto che «giudicando le anticipazioni, siamo ancora nella fase di emergenza, non c’è quella prospettiva di ripartenza, necessaria al rilancio strutturale del paese che in ritardo su PIL e produttività».

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L’assegno unico prevederà dai 50 ai 100 per ogni figlio a carico a cui poi si dovrà sommare una quota in base al reddito famigliare che andrà mano a mano ad azzerarsi con ISEE tra i 50 e i 60mila euro. Dal terzo figlio in poi sono allo studio maggiorazioni così come nel caso di figli con disabilità e famiglie con un solo genitore.

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