Rino Rappuoli, chi è il "papà" dei super anticorpi contro il Covid
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Ultimo aggiornamento il 27 ottobre 2020 alle 13:00

Rino Rappuoli, chi è il “papà” dei super anticorpi contro il Covid

A capo del progetto anti-Covid, ERC Advanced Grant OMVac della fondazione TLS, è Chief Scientist e Head External R&D di GlaxoSmithKline Vaccines a Siena

Rino Rappuoli è uno dei più importanti e riconosciuti microbiologi italiani e mondiali. Noto alla comunità scientifica per la scoperta del vaccino contro meningococco B e C e quello contro la pertosse, oggi Rappuoli è a capo del progetto della fondazione non profit Toscana Life Sciences – TLS -, per la ricerca sugli anticorpi monoclonali in grado di rendere immuni per sei mesi dal Covid. Sempre in Toscana, lo scienziato direttore scientifico e capo del comparto di ricerca e sviluppo nella divisione vaccini della casa farmaceutica britannica GlaxoSmithKlineGLS – a Rosia, in provincia di Siena.

Rino Rappuoli

La formazione accademica

Nato nel 1952 a Siena, nella stessa città si laurea, nel 1976 in Scienze Biologiche. Già prima di laurearsi, fa la sua prima esperienza come ricercatore nel settore delle biotecnologia negli Stati Uniti. In particolare, nel 1975 frequenta la Washington University di St. Louis. Tornato in Italia, consegue la specializzazione in Scienze Biologiche all’Università di Siena, al termine della quale viene assunto come ricercatore dalla Sclavo, la più importante azienda italiana nella produzione di vaccini.

Rino Rappuoli

È proprio per conto della Sclavo, che Rappuoli torna nel 1979 negli Stati Uniti, come visiting student, prima alla Rockefeller University di New York e poi l’anno successivo alla Harvard Medical School di Boston. “Ho imparato molto”, si legge nel portale biotecnologia.it. “Mentre imparavo, mi rendevo conto che i miti americani erano persone di solito normali, spesso nient’affatto migliori di tante che avevo conosciuto in Italia. In breve tempo mi è diventato chiaro dove stava la differenza. Harvard era il luogo dove persone normali riuscivano a fare cose eccezionali, mentre in Italia persone eccezionali riuscivano a fatica a fare cose normali”.

Rino Rappuoli a Che tempo che fa

Il costante impegno nei vaccini

La carriera di Rino Rappuoli è da subito improntata allo studio per la realizzazione di vaccini contro importanti malattie. Dal 1978 al 1992, uno degli studi che più lo impegna è quello della Difterite, su cui la Sclavo era in prima linea. Intanto, fra il 1984 e il 1990 si occupa della ricerca sulla Pertosse, malattia frequente nei bambini. Nel 1993 riesce a realizzare il primo vaccino “acellulare” al mondo contro questa malattia, l’Acelluvax, commercializzato da Chiron.

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Negli anni 1988-1996, Rappuoli si dedica anche allo sviluppo di un vaccino per la Neisseria meningitidis di tipo C, responsabile della meningite C. Il risultato arriva nel 2000, quando la Chiron Corporation, casa farmaceutica per cui lo scienziato lavora dal 1992 – anno dell’acquisizione della Sclavo -, commercializza il vaccino Menjugate. In quegli anni, dal 1991, Rappuoli inizia anche gli studi, ancora in corso, per la realizzazione di un vaccino contro l’Helicobacter pilori.

Nel 1998, due anni la nomina a direttore generale della ricerca sui vaccini della Novartis Vaccines & Diagnostics, il microbiologo inizia gli studi rivoluzionari per la realizzazione di un vaccino contro la Neisseria meningitidis di tipo B. Attraverso l’innovativa tecnica, da lui inventata, della “reverse vaccinology“, per combattere la meningite B, arriva a concludere gli studi nel 2001. Il vaccino è entrato in commercio negli anni successivi.

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La Novartis Vaccines Institute for Global Health

Dal 2008, anno della sua nascita, Rappuoli guida a Siena, all’interno di uno dei tre hub di ricerca e sviluppo di vaccini di GSK, l’ex Novartis Vaccines Institute for Global Health, poi diventato GSK Vaccines Institute for Global Health – GVGH. L’obiettivo del centro, fin dall’anno della sua realizzazione, è quello di applicare le conoscenze scientifiche e le innovazioni tecnologiche del centro di ricerca vaccini Novartis. Centro, di cui Rappuoli è a capo fino al 2015, anno della cessione di questa divisione alla britannica GSK – per la quale Rappuoli tuttora ricopre il ruolo di direttore scientifico e capo del settore R&S nella divisione vaccini. Il GVGH lavora quindi per sviluppare nuovi vaccini, efficaci e dal costo sostenibile. Al fine di contrastare malattie infettive dall’alto impatto sulla salute nelle aree più povere del mondo.

© Foto: GSK

I riconoscimenti

Insignito di numerosi premi scientifici e accademici, fra cui il prestigioso Paul Ehrlich e Ludwig Darmstaedter Prize nel 1991, Rino Rappuoli è membro di numerose associazioni. Oltre a essere componente del Comitato Scientifico di TLS, fa parte della European Molecular Biology Organization ed è socio della American Society for Microbiology e della National Academy of Sciences, negli Stati Uniti.

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Membro, del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel 2005 è stato premiato con la “Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica“, dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2015 viene premiato come membro del corpo docenti della facoltà di Medicina dell’Imperial College di Londra e l’anno seguente è stato eletto membro straniero della Royal Society britannica. L’anno scorso ha ricevuto a Berlino il Robert Koch Award.

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