Accenture, digitale e sostenibilità per uscire dalla crisi - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 31 Gennaio 2021 alle 8:00

Accenture, digitale e sostenibilità per uscire dalla crisi

Il quadro fornito a Davos dal colosso della consulenza è in chiaroscuro, tuttavia le aziende più attente a questi aspetti (il 32%) prevedono di realizzare profitti nel prossimo anno. Ma si tornerà come prima solo in 18 mesi

Transizione digitale e sostenibilità: queste le chiavi per uscire più forti dalla crisi della Covid-19. Non ci sono altre strade. Lo sostiene uno studio di Accenture (intitolato “The European Double Up: A twin strategy that will strengthen competitiveness”) presentato al summit 8a distanza) di Davos 2021. Non solo: ci dà anche una prospettiva. Secondo i leader delle aziende con base in Europa si tornerà ai livelli di redditività precedenti alla pandemia in circa 18 mesi.

Le prospettive delle aziende europee

Per l’indagine metà (il 49%) delle aziende ha evidenziato ricavi e profitti in calo negli ultimi 12 mesi e non prevede miglioramenti nel prossimo anno, un quinto (il 19%) delle aziende ha registrato ottimi risultati finanziari ma prevede per i prossimi 12 mesi una crescita negativa in termini di ricavi e profitti mentre un terzo (il 32%) delle aziende, che lo studio definisce i “leader di domani”, prevede di realizzare un incremento dei profitti nei prossimi 12 mesi. Uno scenario estremamente frammentato e che necessariamente risente dei settori di riferimento. Ma anche delle strategie messe in atto per sopportare la crisi e anzi superarla.

Lo studio – che si basa sulle risposte e opinioni di 4.051 dirigenti senior di aziende con ricavi annui superiori a 500 milioni di dollari operanti in 13 paesi e 19 settori – evidenzia in effetti come le aziende pioniere nell’adozione del digitale e nell’implementazione di azioni di sostenibilità abbiano probabilità 2,5 volte maggiori rispetto alle altre di essere “leader di domani”, fuori dalle formule di recuperare più rapidamente e uscire rafforzate da questa crisi. “La trasformazione digitale ha caratterizzato il panorama delle imprese nel decennio del 2010 e le società che hanno avviato la trasformazione rapidamente e su grande scala sono risultate vincenti – ha dichiarato Jean-Marc Ollagnier, Ceo di Accenture Europa – il nuovo decennio porterà una nuova ondata di cambiamenti per le imprese, cambiamenti che saranno definiti dalla transizione alla sostenibilità. Il modo in cui le imprese europee sapranno attuare questa “strategia congiunta” determinerà la rapidità con cui riusciranno ad uscire dalla crisi e come si posizioneranno per sostenere lo sviluppo nel post Covid”.

Priorità agli investimenti in digitale e sostenibilità per il 45% delle aziende europee

Secondo lo studio, circa la metà (il 45%) delle aziende europee sta dando priorità agli investimenti sia nella trasformazione digitale che nella sostenibilità. Non solo: il 40% delle organizzazioni europee intervistate prevede di effettuare ingenti investimenti nel campo dell’intelligenza artificiale, il 37% nel cloud mentre il 31% sta riorientando i propri investimenti per concentrarsi maggiormente su modelli di business legati alla sostenibilità.

Incertezza sugli obiettivi per il 2021

Lo studio rileva anche che il 45% delle aziende europee prevede di realizzare i propri obiettivi di crescita per il 2021. Le aziende del Regno Unito, Francia e Germania sono tra le più ottimiste, con rispettivamente il 59%, il 52% e il 51%. Le aziende intervistate in Italia e Spagna, invece, sono le più pessimiste, con il 34% e il 31% di previsione di realizzare i propri obiettivi di crescita per il 2021. “Anche le aziende che riconoscono le opportunità che derivano dall’accelerare la propria transizione al digitale e alla sostenibilità incontrano degli ostacoli nei diversi stadi del percorso verso la “twin transformation” – ha aggiunto Fabio Benasso, presidente e amministratore delegato di Accenture Italia (nella foto in alto) – fra le maggiori sfide troviamo sicuramente la definizione di un modello di business efficace per realizzare prodotti sostenibili, la liberazione di risorse e la capacità di passare rapidamente da progetti pilota ad iniziative su grande scala che coinvolgono l’intera società”.

Cosa fare per diventare “leader di domani”

Cosa deve fare un’azienda per imboccare questa strada? Secondo il rapporto, anzitutto favorire modelli di business ecosistemici, orientati alla sostenibilità e abilitati dalla tecnologia. Poi, unire le risorse per trasformare le applicazioni tecnologiche in pratiche sostenibili. Infine guidare, abilitare e coltivare il talento. “C’è un motivo per cui il dna ha la forma di una doppia elica” conclude Benasso. “La struttura a spirale della molecola che è alla base della vita è di importanza critica per la replica, l’adattamento e la crescita. È una metafora potente anche per le imprese che sono nel mezzo di due transizioni parallele: la digital transformation e la sostenibilità. Le aziende che continuano a percorrere strade già battute saranno spettatrici impotenti dei concorrenti che diventeranno sempre più competitivi sfruttando il dinamismo alla base del loro dna. In alternativa, possono seguirne l’esempio e liberare il valore che si trova nella fusione tra le tecnologie più innovative e i tradizionali punti di forza dell’Europa quali sostenibilità e solidarietà”. 

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